ATALANTA-JUVENTUS 0-1

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 5; Scalvini 5, Djimsiti 6.5, Kolasinac 6 (27’st Ahanor 6); Zappacosta 6 (41’st Bellanova sv), De Roon 6 (27’st Pasalic 5.5), Ederson 6.5, Bernasconi 6; De Ketelaere 6, Zalewski 5.5 (10’st Raspadori 6.5); Krstovic 6 (27’st Scamacca 5.5). All. Palladino 6

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio 7; Kalulu 6, Bremer 6.5, Kelly 6; Holm 6.5 (25’st Gatti 6.5), Locatelli 6.5, Thuram 6.5 (25’st Koopmeiners 6), Cambiaso 6 (34’st Kostic sv); Conceicao 6.5 (34’st Miretti sv), Yildiz 5.5 (13’st David 5); Boga 7.5. All. Spalletti 7

ARBITRO: Maresca di Napoli 5.5

RETE: 3’st Boga

NOTE: spettatori 23.271; ammoniti De Ketelaere, Thuram, Cambiaso, Kostic; angoli 13-2; recupero 2’ e 6’

BERGAMO - Lo scontro diretto in chiave quarto posto tra Atalanta e Juventus è stato deciso da Boga. I bianconeri sbancano la New Balance Arena 1-0 e conquistano tre punti fondamentali per la corsa alla prossima Champions League. Battuta d’arresto per gli orobici che in casa non perdevano da dicembre contro l’Inter: settimo posto per la squadra di Palladino a -4 dalla Roma e ormai lontana dalla quarta piazza. Nel prossimo turno ci sarà la sfida contro i giallorossi mentre la Juventus ospiterà il Bologna.

Palladino è riuscito a recuperare Scamacca, reduce da un fastidio muscolare, ma il tecnico ha preferito schierare Krstovic supportato da De Ketelaere e Zalewski. Nemmeno in panchina Sulemana, fermatosi a causa di un forte trauma contusivo al piede sinistro. Spalletti ha deciso di schierare un modulo speculare, un 3-4-2-1 con Conceicao e Yildiz a supporto dell’ex Boga, scelto al posto di David. In mezzo al campo Locatelli e Thuram, assente lo squalificato McKennie.

I padroni di casa hanno alzato i ritmi sin dai primi minuti, al 7’ Ederson ha servito coi tempi giusti Zalewski, ma il diagonale dell’italo-polacco è uscito per questione di centimetri. Qualche minuto più tardi, sempre dal piede dell’ex Roma, è arrivata la punizione dalla trequarti sulla quale Scalvini, di testa, ha colpito il palo alla sinistra di Di Gregorio. I bianconeri hanno faticato a costruire gioco, merito della pressione da parte dei centrocampisti orobici, Boga è rimasto isolato tra lanci lunghi e imprecisi. Il primo accenno di reazione da parte degli ospiti è arrivato alla mezz’ora, ma Thuram ha calciato alto. Nella parte finale del primo tempo i bianconeri hanno preso maggior coraggio alzando il proprio baricentro, la Dea ha invece abbassato i ritmi attendendo nella propria metà campo. Al 40’ ci ha provato De Ketelaere su cross di Bernasconi, il colpo di testa del belga è terminato alto sopra la traversa. In pieno recupero Krstovic, in un mischione, ha sfiorato il vantaggio in rovesciata nell’area piccola.

La partita si è sbloccata al 3’ della ripresa, su un errore collettivo della difesa nerazzurra: prima l’uscita sbagliata di Carnesecchi, poi l’appoggio di Scalvini che di fatto ha regalato il pallone dello 0-1 a Boga (quarto gol in sei gare di campionato). L’Atalanta ha risposto su calcio d’angolo, ma Di Gregorio ha neutralizzato il colpo di testa di Djimsiti evitando il pareggio. La gara si è innervosita col passare dei minuti, al 23’ della ripresa ancora Thuram, su assist di Holm, si è divorato il pallone per il 2-0. Nel finale l’Atalanta ha chiesto un calcio di rigore per un tocco di mano di Gatti in area, ma Maresca non è stato chiamato nemmeno all’on field review. Non è bastato l’assalto finale da parte dei padroni di casa, a vincere è stata la Juventus che conquista tre punti fondamentali.

“Secondo me la prima mezz’ora abbiamo sofferto perché loro sono bravi, partivamo sempre in ritardo, nell’impostazione non siamo stati bravi. Nel primo tempo siamo stati costretti alla fase difensiva, nel secondo abbiamo giocato alla pari”. Lo ha dichiarato il tecnico della Juventus, Luciano Spalletti. “Sono partite che valgono molto, purtroppo non ci siamo arrivati benissimo, Conceicao e Yildiz avevano dei problemini, sono stati un po’ sotto livello - spiega il mister toscano -. La squadra poi ha trovato più tempi di uscita e riferimenti, nel secondo tempo è stata un’altra partita”. L’allenatore dei bianconeri ha poi proseguito: “La partita di Coppa Italia l’abbiamo pagata troppo cara per quello che abbiamo fatto. C’è questa tendenza nell’andare uomo contro uomo nel calcio moderno, ma se salta il tempo di una marcatura poi salta il banco. L’Atalanta a inizio partita era molto più dentro i ritmi della gara, è stata molto più precisa a portare queste marcature, noi abbiamo trovate poche giocate. Nel secondo tempo potevamo fare più male, abbiamo perso tre-quattro palloni, ma è anche dovuto al fatto che questa è stata una settimana difficile”, ha concluso Spalletti.

“Purtroppo questo è il calcio, va accettato il verdetto del campo, credo che abbiamo fatto una grande prestazione sotto tutti i punti di vista. Sono fiero dei miei ragazzi, abbiamo fatto una delle migliori partite da quando sono qui, gli ho fatto i complimenti anche se non era il risultato che volevamo”. Lo ha dichiarato il tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino. “Purtroppo gare del genere accadono, tiri tante volte in porta e non fai tirare mai la Juventus, poi prendi un gol rocambolesco dopo non averla sbloccata nel primo tempo - ha proseguito il mister nerazzurro -. Non siamo riusciti a riprenderla, ma non posso dire loro nulla, dobbiamo pensare alla Roma”. Il tecnico poi non ha voluto parlare del presunto fallo di mano di Gatti che ha scatenato le polemiche dei nerazzurri per la mancata assegnazione del calcio di rigore: “Sapete che non parlo degli arbitri ed è così anche questa volta, sono coerente con quello che dico. L’arbitro ha deciso così, in tante occasioni si sono dati questi rigori, in altre no, ma Maresca è stato bravo ad arbitrare. Mi focalizzo sulla prestazione”. “Volevamo mantenere l’imbattibilità, ma dobbiamo accettare questa sconfitta, ma continueremo a non mollare, abbiamo un campionato da finire bene, poi abbiamo la semifinale di Coppa Italia contro la Lazio. È stato un semplice episodio che ci ha condannato e che abbiamo pagato a caro prezzo. Ci è girata male - ha concluso Palladino - ma se devo fare un appunto è che potevamo fare meglio negli ultimi 20’, siamo stati un po’ disordinati”.