TRENTO - Ci sono anche i legami familiari nello sci all’interno delle tematiche trattate dal Festival dello Sport. Sul palco salgono così Federica Brignone e il suo allenatore e fratello Davide, ma tutti gli occhi sono ovviamente puntati sulla valdostana e sul suo rientro dall’infortunio shock, la frattura scomposta di tibia e perone, più la rottura del legamento del crociato anteriore.
La sciatrice e vincitrice della Coppa del Mondo racconta così le sue condizioni: “In questo momento sto ancora facendo della riabilitazione, è un momento riabilitativo e di ricostruzione della mobilità. Sto cercando di rieducare il mio corpo a fare tutti i movimenti che sapeva fare prima e di riatletizzarlo, ricostruendo la parte muscolare. Non sono ancora nella parte di atletica pura, sto ancora reinsegnando al mio corpo a fare certe cose, che per il momento sono ancora complesse. Mi sono spazientita perché ho dolore nel fare certi movimenti. Se io sto bene, ci metto davvero poco a fare tutto bene col fisico che mi sono costruita negli anni, ma il problema è quando c’è il dolore e il corpo si ribella, bloccandoti. Lì mi sono spazientita, parecchio”.
Non sono stati mesi semplici per Brignone, che non vuole affrettare i tempi nella rincorsa ai Giochi Invernali di Milano-Cortina: “Ho passato tutta l’estate dentro al J-Medical, ho fatto solo riabilitazione e mi sono giusto presa una settimana in Sardegna, dove comunque mi sono portata un fisioterapista. Ho fatto sei mesi all’insegna della cura, senza fare altro. Il primo step per me è sempre stato quello di tornare a camminare normalmente. Non era scontato tornare a camminare dritta, faticavo a piegare la gamba. Ho avuto fortuna, ho avuto una Federazione che mi ha consentito subito di operarmi e mi ha trasportato in elicottero, consentendomi il miglior intervento possibile. Con un infortunio, delle fratture e una situazione del genere nulla è scontato. Non era scontato che io tornassi a correre nella mia vita, quando mi si chiede se ci sarò alle Olimpiadi è la prima cosa che spiego. Tornare a fare la mia vita normale, fuori dallo sport, era ed è il primo obiettivo. Io voglio tornare a fare l’atleta, che sia quest’anno o meno, voglio tornare a farlo. Questa è una sfida difficile e voglio provarci fino in fondo. Se il mio fisico mi permettesse di tornare a fare l’atleta, perché non disputare sia le Olimpiadi che i Mondiali 2027?”.
Arriva anche il commento del fratello Davide che, a sua volta, glissa sulle chances olimpiche di Brignone: “Su Milano-Cortina io non mi esprimo, così come ha detto Federica viviamo alla giornata e ci proviamo con tutti noi stessi. Quando ho visto il suo infortunio, non pensavo che potesse arrivare al punto in cui è ora. Onestamente non credo che possa fare di più, rispetto a ciò che sta facendo adesso. Se nel mese di febbraio se la sentirà, ci saremo, altrimenti il recupero sarà più lungo. Dobbiamo rispettare il suo recupero e il suo fisico”.