CALGARY – Il Canada ha concordato un nuovo pacchetto da 350 milioni di dollari canadesi, circa 353 milioni di dollari australiani, per fornire a Kiev intercettori destinati alla difesa aerea, ha annunciato il primo ministro Mark Carney dopo un incontro con il presidente Volodymyr Zelensky.

La misura viene concordata in una fase nella quale Kiev dispone di scorte sempre più ridotte di intercettori Patriot di fabbricazione statunitense, essenziali per contrastare i missili balistici russi.

“Mentre la Russia intensifica la sua brutale guerra aerea colpendo indiscriminatamente la popolazione civile, le difese aeree ucraine sono essenziali”, ha dichiarato Carney ai giornalisti presenti a Calgary.

Il primo ministro non ha precisato quali intercettori verranno acquistati né quando inizieranno le consegne.

Le armi saranno fornite tramite un programma statunitense che consente a Paesi terzi di acquistare rapidamente sistemi militari, compresi missili Patriot, per trasferirli all’Ucraina.

“Vi ringrazio per questo pacchetto. È della massima importanza, soprattutto adesso”, ha dichiarato Zelensky.

Dall’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022, il Canada ha impegnato oltre 25,5 miliardi di dollari canadesi in assistenza complessiva a Kiev, dei quali circa 8,5 miliardi in aiuti militari.

Carney ha inoltre annunciato l’obiettivo di aumentare sostanzialmente la produzione canadese di droni, fino a raggiungere milioni di unità entro i prossimi due anni. Un terzo della produzione sarebbe destinato all’Ucraina.

Zelensky ha sottolineato la necessità di maggiori risorse finanziarie e tecnologiche per ampliare la capacità nazionale di fabbricare droni e fronteggiare gli attacchi russi su vasta scala.

L’accordo comprende anche quasi 435 milioni di dollari canadesi in nuove garanzie sui prestiti alla European Bank for Reconstruction and Development, destinate a rafforzare la sicurezza energetica ucraina, in particolare durante l’inverno.

L’annuncio coincide con una nuova offensiva russa contro Pavlohrad, importante nodo ferroviario e logistico in un’area mineraria dell’est del Paese.

Il governatore regionale Oleksandr Hanzha ha riferito che droni, artiglieria e bombe aeree hanno colpito cinque distretti, provocando sette morti e 76 feriti, tra cui diversi bambini.

Pavlohrad rappresenta una delle principali vie di rifornimento tra il centro dell’Ucraina e le linee del fronte orientale.

Sul piano diplomatico, Zelensky ha escluso per il momento un incontro trilaterale finalizzato alla conclusione della guerra prima delle elezioni parlamentari russe del 20 settembre.

Ha tuttavia affermato che i negoziatori ucraini e statunitensi restano in contatto costante e ha espresso la speranza di progressi nei colloqui su energia e grano alla fine di settembre, dopo il previsto incontro con il presidente Donald Trump.