CANBERRA - Secondo i dati pubblicati oggi dalla Productivity Commission, nel 2024-25 più di 45mila persone in media sono state detenute ogni giorno: il livello più alto degli ultimi otto anni. Il dato rappresenta un aumento del 5,9% rispetto all’anno precedente.

Uno dei fattori che spinge verso l’alto i numeri è la recidiva. Il 44,5% dei detenuti rilasciati torna in carcere entro due anni, la percentuale più alta dal 2019. Un segnale che, per una parte consistente dei casi, il sistema fatica a interrompere il ciclo tra ingresso, uscita e nuovo arresto.

Il peso economico è ormai enorme: mantenere le carceri costa oltre 5 miliardi di dollari l’anno, circa 13,7 milioni al giorno. La spesa annua è cresciuta di più di 1,5 miliardi nell’ultimo decennio, mentre la pressione sulle strutture aumenta con l’incremento dei detenuti.

Il punto più controverso è il contrasto con l’andamento di molti reati. Secondo gli archivi sulla vittimizzazione dell’Australian Bureau of Statistics, negli ultimi dieci anni sono diminuiti reati domestici come danneggiamenti, furti con scasso e furti d’auto. Anche varie categorie di reati fisici sono in calo, tra cui aggressioni e rapine. Le denunce di violenza sessuale risultano invece in leggero aumento.

Con la criminalità in discesa su più fronti, diversi osservatori collegano la crescita della popolazione detenuta a politiche più dure su condanne e cauzioni adottate da governi statali e territoriali. In Queensland, nel 2024, il governo di coalizione ha introdotto la linea “adult time for adult crime” dopo l’omicidio di Emma Lovell, uccisa durante un’invasione domestica nel Boxing Day del 2022 da un ragazzo di 17 anni

Il Victoria ha seguito a fine 2025, introducendo anche quelle definite “le leggi sulla cauzione più dure d’Australia”, eliminando il principio secondo cui la detenzione dovrebbe essere l’ultima risorsa per i giovani. Anne Hollonds, ex commissario nazionale per l’infanzia e oggi portavoce della Justice Reform Initiative, sostiene che si stiano riversando fondi record in un sistema che non riduce il crimine. “Nel Victoria la detenzione giovanile stava calando solo due anni fa - ha detto -. Ora vediamo un’inversione rapida con l’avanzare di politiche punitive: è lo stesso percorso fallimentare già visto altrove”.

Anche il New South Wales ha inasprito le regole nel 2024, rendendo più difficile ottenere la cauzione per alcuni imputati e rafforzando la presunzione contro la libertà su cauzione nei casi di violenza domestica e in questioni che coinvolgono giovani. I dati mostrano così un sistema sempre più costoso, mentre il nodo della recidiva resta irrisolto.