ROMA - Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha ricevuto l’onorificenza di Commendatore della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella e nei giorni scorsi si è recato al Quirinale per incontrarlo e ringraziarlo di persona. In un video pubblicato sui suoi canali social, Jovanotti, accompagnato dalla moglie Francesca e dalla figlia Teresa, ha documentato la sua visita ai saloni del palazzo presidenziale sulle note di Ragazzo fortunato. Durante l’incontro con Mattarella, ha raccontato di aver chiesto al capo dello Stato cosa comporti l’onorificenza, ricevendo come unica indicazione quella di “continuare a fare quello che ha fatto finora”.
Emozionato, il cantautore ha parlato dell’importanza del riconoscimento ricordando quanto lo avrebbero reso felici i suoi genitori: “Quando ero un ragazzino la mia passione spaventava un po’ mamma e papà, perché il mio lavoro non aveva un nome… oggi posso dire che essere nominato Commendatore è un grande onore”.
Nato a Roma nel 1966, ma cresciuto a Cortona, in Toscana, Jovanotti è uno degli artisti più influenti della musica italiana contemporanea. Dopo l’esordio a metà degli anni ‘80 come rapper e dj, ha attraversato oltre trent’anni di carriera reinventandosi costantemente, mescolando pop, hip hop, cantautorato e sonorità internazionali. Con milioni di dischi venduti, tour di grande successo e un forte impegno sociale e culturale, è diventato una figura centrale del panorama musicale italiano.
Oltre agli impegni in Italia, Jovanotti è pronto per esibirsi nel mini‑tour australiano che lo porterà sul palco in due appuntamenti live: si esibirà il 5 marzo al Queensland Performing Arts Centre (Lyric Theatre) di Brisbane e il 6 marzo al WOMADelaide Festival di Adelaide.
In occasione di questa tournée internazionale è stato intervistato da Il Globo TV; l’intervista completa è visibile qui.
Nel post di ringraziamento Jovanotti ha anche rivolto parole affettuose ai suoi fan, scherzando sul fatto che l’onorificenza “fa sorridere molti, e un po’ anche me”, e sottolineando come questo traguardo “riguardi anche loro”, ovvero gli affezionati che lo hanno seguito per anni.