SYDNEY - Il mercato immobiliare australiano ha iniziato il 2026 con un’accelerazione inattesa, smentendo le previsioni di un anno più morbido e resistendo alle attese di un possibile rialzo dei tassi d’interesse da parte della Reserve Bank.

A gennaio, i valori delle abitazioni sono aumentati dello 0,8 per cento, in crescita rispetto allo 0,6 per cento registrato a dicembre, secondo l’indice mensile di Cotality.

Il prezzo mediano nazionale delle case ha raggiunto un nuovo massimo storico, salendo a 912.465 dollari. Dopo i segnali di raffreddamento emersi negli ultimi mesi del 2025 — un anno comunque di solida crescita grazie a tre tagli dei tassi — l’inversione di rotta sorprende, ma potrebbe non durare a lungo. Il direttore della ricerca di Cotality, Tim Lawless, ha spiegato che il settore sta mostrando una tenuta notevole, nonostante un contesto più difficile.

Le pressioni non mancano: aspettative di credito più caro, inflazione ancora elevata e un livello di accessibilità ormai ai minimi. A questo si aggiungono le misure dell’APRA, il regolatore bancario, che punta a ridurre il credito rischioso e a frenare la crescita dei prestiti. Eppure, secondo Lawless, il motore principale resta uno: l’offerta non è sufficiente.

“La carenza di nuove abitazioni è la ragione per cui i valori continuano a salire”, ha detto. Le approvazioni edilizie e le nuove aperture di cantieri stanno migliorando, ma il punto critico sono le consegne finali: le costruzioni completate restano poche, con il settore che fatica tra costi, margini ridotti e problemi di sostenibilità economica dei progetti.

La crescita più marcata si è vista nei mercati di fascia media. Perth ha guidato con un +2 per cento in un mese, seguita da Brisbane (+1,6) e Adelaide (+1,2). Sydney e Melbourne, dopo un arretramento a dicembre, hanno segnato aumenti più contenuti: rispettivamente +0,2 e +0,1 per cento.

Le politiche pubbliche hanno un ruolo ambiguo: aiutano l’offerta, ma possono anche spingere la domanda. Il governo federale ha annunciato i primi fondi del piano per costruire 100mila nuove case per gli acquirenti di prima casa, con prestiti condizionati per infrastrutture e contributi ai programmi statali. Misure che però richiedono tempo per trasformarsi in nuove abitazioni reali.

Al contrario, gli incentivi alla domanda hanno effetti immediati. L’estensione della garanzia sul deposito per i primi acquirenti, secondo Cotality, ha dato ulteriore spinta ai prezzi nelle fasce più basse. Nel trimestre di dicembre, le case sotto il tetto previsto dal programma sono salite del 3,6 per cento, contro il 2,4 per cento di quelle sopra soglia.

Un’eccezione parziale è Canberra, dove l’aumento dell’offerta di appartamenti nell’ultimo decennio ha ampliato lo stock e raffreddato i canoni. La capitale è l’unica città con un tasso di disponibilità degli affitti  sopra la media decennale e con la crescita degli affitti più bassa dell’ultimo anno, anche grazie a densificazione mirata e iter autorizzativi più rapidi.