LISBONA (PORTOGALLO) - Si riaccendono le luci sugli episodi di razzismo nel calcio. Stavolta, l’infelice palcoscenico del caso è lo stadio Da Luz di Lisbona durante Benfica-Real Madrid, gara valida per l’andata dei play-off di Champions League.

Dopo il gol dell’1-0 dei Blancos, siglato da Vinicius intorno al 50’ minuto, lo spettacolo del campo ha dovuto lasciare spazio a un episodio di presunto razzismo.

Prima della ripresa del gioco in seguito al gol del vantaggio madrileno, con un’esultanza non particolarmente apprezzata dal pubblico di casa, il giocatore argentino Gianluca Prestianni si è avvicinato all’esterno del Real e, con la maglietta a coprire la bocca, ha affermato qualcosa scatenando la reazione del brasiliano, che è immediatamente corso dal direttore di gara, il francese Letexier, lucido nell’attivare immediatamente il protocollo antirazzismo sospendendo la gara per una decina di minuti. Sebbene terminato sul campo, il match è proseguito anche al di fuori, da entrambe le parti.

Il Benfica ha tentato di smentire quanto accaduto, affermando su X come i giocatori del Madrid “non potessero aver sentito ciò che dicevano di aver sentito, data la loro distanza da Prestianni in quel momento”.

Dal canto suo, Vinicius, pubblicamente impegnato nella lotta al razzismo ormai da diverso tempo, ha affermato che “i razzisti sono prima di tutto dei codardi, hanno bisogno di mettersi la maglietta davanti alla bocca per dimostrare quanto sono deboli”.

Ribattendo, per difendersi, Prestianni ha affermato di non essere mai stato razzista, sottolineando come tutti i giocatori si coprano la bocca quando devono dire qualcosa e denunciando a sua volta le presunte minacce rivoltegli dai giocatori del Real Madrid a seguito dell’episodio.

Nel post-match ha parlato, con dichiarazioni abbastanza pesanti, anche Kylian Mbappè. “E’ inaccetabile. Ha sollevato la maglietta e ha detto a Vinicius ‘sei una scimmia’ per cinque volte, l’ho sentito sia io che alcuni giocatori del Benfica”. Nelle ore successive, la Uefa ha iniziato ad analizzare l’episodio, spiegando che tutte le partite di ieri sera sono sotto revisione, con eventuali episodi che verranno segnalati e con le sanzioni disciplinari che, se necessarie, saranno annunciate ufficialmente. Sull’episodio è intervenuto anche il presidente della Fifa, Gianni Infantino, che si è detto scioccato e rattristato dall’accaduto e ha ribadito con fermezza la posizione della Federcalcio internazionale, contro ogni discriminazione.

Infine, si è complimentato con l’arbitro Letexier per aver applicato alla perfezione il protocollo del caso, interrompendo la partita e gestendo la situazione. Per ultimo è arrivato un comunicato ufficiale del Benfica, che ha annunciato la massima collaborazione con la Uefa per fare chiarezza sull’accaduto ma, allo stesso tempo, ha affermato la fiducia in Prestianni “sempre rispettoso degli avversari”, condannando di contro “la campagna d’odio e diffamazione nei suoi confronti”.