Legittima l’affermazione del Milan, mai così brillante, con il belga Moreira nei panni dell’attore protagonista (una rete più due assist), Rabiot incontenibile, Pulisic finalmente in gol e Maignan insormontabile. E pensare che la squadra rossonera, mercoledì scorso, era stata presa a sculacciate dal Bologna.

La resurrezione nel risultato e nel gioco non poteva arrivare in una serata migliore grazie alle intuizioni del tecnico portoghese Amorim che ha schierato una formazione coesa e tosta, capace di spaccare il risultato nella fase iniziale e poi di chiudere ogni spazio agli avversari. Giovedì è attesa la conferma al Meazza con il Ferencvaros per risalire la china in Europa League. 

Bocciata l’Inter. In un colpo solo ha perso la prima partita di campionato, l’ennesimo derby e il primato: un triplete alla rovescia. Con mille ringraziamenti della Lazio che, battendo un ostico Cagliari, si ritrova da sola in vetta dopo un digiuno lungo 16 anni. Dietro la lavagna è finito Chivu, contestato per più motivi. Perchè stravolgere la formazione schierando una sola punta? Un inedito. Bonny e Pio Esposito non stavano benissimo, ma un tempo a testa potevano giocarlo. E perché non dare fiducia al 19enne Iddrissou o al 20enne Lavelli, due fra i migliori attaccanti del settore giovanile? Incomprensibile la posizione di Diouf dietro Thuram: spaesato il primo, isolato il secondo. Impensabile l’utilizzo a esterno destro di Spence, mai schierato dal primo minuto. E perché ritardare tanto le sostituzioni? Il ko dell’Inter non è sorprendente dopo le mediocri prestazioni con Fiorentina e Venezia. La rosa è competitiva. Ma la squadra invecchia ed è meno forte del passato: il portiere Martinez non vale il migliore Sommer; Dumfries non è stato sostituito a dovere; Calhanoglu e Barella lasciano a desiderare. E domani l’Inter non può accontentarsi di un pareggio sul campo del Feyenoord in Champions League. Ci sarà riscatto?

Nella giornata in cui s’è rivisto il Var a Monza e Como, la Roma ha dato spettacolo a Udine con una prestazione esemplare nel primo tempo viaggiando negli ultimi 3 turni alla media di 4 gol a partita. E ora i giallorossi si trovano a un punto dall’Inter, mentre restano a 4 dalla Lazio capolista. Poco dietro il Como che ha battuto a fatica il Venezia, sfavorito da un rigore prima concesso e poi cancellato. Ma la testa dei lariani era già alla trasferta di Champions, mercoledì a Lens.

La Juventus ha concesso poco o niente al Napoli, impegnato mercoledì a Oporto in Champions. Spettacolare il gol di Alajbegovic, che ha aperto il risultato e cancellato molte ombre in attesa della partita di Europa League nel piccolo stadio dell’Az Alkmaar.