CORTINA - Il sogno di una medaglia dura appena metà gara, poi, come a Bormio, la manche di slalom suona impietosa come una sveglia.
Sull’Olympia delle Tofane la combinata a squadre femminile sorride all’Austria della coppia Raedler-Huber, con argento alle tedesche Weidle-Winkelmann e Aicher e bronzo alle americane Wiles e Moltzan mentre Mikaela Shiffrin butta via il vantaggio accumulato in discesa da Breezy Johnson e col 15esimo tempo fra i pali stretti finisce giù dal podio, portando avanti la maledizione di Pechino.
L’Italia resta a mani vuote nonostante un’ottima Laura Pirovano che aveva chiuso la prima run al terzo posto, a 27 centesimi dalla Johnson.
“Mi sono divertita, è stata una magnifica discesa, oggi ho azzeccato qualcosina in più rispetto a domenica”, aveva ammesso la 28enne trentina prima di passare il testimone a Martina Peterlini, che però inforca e non arriva al traguardo. Esordio sfortunato anche per la 16enne Giada D’Ambrosio (la più giovane azzurra dell’intera spedizione) che esce di scena dopo il primo intermedio, non ha invece avuto la chance di scendere in pista Lara Della Mea: “colpa” di Sofia Goggia, con cui era accoppiata, che cade sullo Scarpadon e chiude anzitempo la sua gara.
“Mi dispiace per Lara, un conto è correre per se stessi, un altro correre per un altro compagno. Oggi in partenza non sono riuscita a ricreare la stessa tensione necessaria per performare bene in gara, nonostante fossi molto serena e stessi molto bene - ammette la 33enne bergamasca - Ho forse bisogno di recuperare un attimo le energie, non cerco scuse, ma non essere riuscita a ricreare quella tensione dentro di me è stato dato da un dispendio energetico nei giorni scorsi molto importante”.
Dribblate le polemiche sulle parole di Tomba, a detta del quale Thoeni avrebbe dovuto accendere il braciere di Cortina (“La decisione non è stata mia, mi è stato proposto e io ho accettato”) e mandato un abbraccio virtuale a Lindsey Vonn (“Mi fa male il cuore a pensare a questo infortunio, mi dispiace tantissimo”), Sofia guarda già al supergigante di giovedì, dove si aspetta più tifosi italiani rispetto alla combinata: “Con tutte le restrizioni olimpiche, logisticamente, non è semplice venire qui, e anche i biglietti costano molto di più, è quasi un “disincentivo” a venire”, la riflessione della bergamasca, fiduciosa comunque per la prossima gara.
“Al di là dei risultati in questa stagione mi sono sentita meglio in super-G che in discesa. Potrebbe esserci Mattarella? Speriamo, sarebbe un motivo d’orgoglio, il riconoscimento di quello che abbiamo fatto in questi anni”.