UDINESE- COMO 0-0
UDINESE (3-4-2-1): Okoye 6; Solet 6.5, Kabasele 6.5 (41’st Bertola sv), Kristensen 6; Ehizibue 6 (40’st Zarraga sv), Atta 6.5, Karlstrom 6.5, Ekkelenkamp 6 (24’st Gueye 5.5), Kamara 6 (24’st Arizala 5.5); Piotrowski 5.5 (20’st Miller 6), Zaniolo 5.5. All. Runjaic 6
COMO (4-2-3-1): Butez 6; Smolcic 6 (41’st Van Der Brempt sv), Diego Carlos 6, Kempf 6.5, Valle 6; Perrone 6 (14’st Sergi Roberto 6), Da Cunha 6; Diao 5.5 (35’st Morata sv), Nico Paz 5.5, Caqueret 5 (15’st Baturina 5.5); Douvikas 5 (14’st Vojvoda 5). All. Fabregas 6
ARBITRO: Maresca di Napoli 6
NOTE: ammoniti Perrone, Diego Carlos, Smolcic, Ehizibue, Kristensen; angoli 6-2; recupero 1’ e 5’
UDINE - Il Como sbatte sul muro dell’Udinese e rallenta la sua rincorsa alla Champions League. Gli uomini di Fabregas, infatti, non riescono ad andare oltre lo 0-0 contro i friulani, nel match del Bluenergy Stadium.
La squadra lariana prova subito a rendersi pericolosa al 6’ con un tiro di Nico Paz, che viene deviato in corner. All’11’ arriva la replica dei padroni di casa con una conclusione di Atta, che viene smanacciata da Butez. I bianconeri insistono nelle loro azioni offensive, tant’è che al 20’ Zaniolo inventa per Atta, che finisce giù in area di rigore, ma per Maresca non c’è nulla. L’Udinese si rende protagonista di un’ottima prima frazione di gara, lasciando poco spazio al Como e attaccando con maggiore convinzione, ma senza sbloccare il punteggio. Nel finale di primo tempo Kamara s’infila in area di rigore e tenta lo scavetto, ma Butez devia in angolo. Le due formazioni vanno a riposo sul parziale di 0-0.
Nella ripresa i lariani sembrano entrare in campo con un piglio diverso e al 54’ Douvikas, imbeccato da Nico Paz, impegna subito Okoye. Nonostante questo sussulto, la squadra ospite continua a non girare e Fabregas decide di effettuare delle sostituzioni. I ritmi della partita si abbassano e le occasioni latitano, almeno fino al 74’ quando Sergi Roberto si rende pericoloso con un colpo di testa che termina sopra la traversa. Gueye, 2’ più tardi, si ritaglia spazio in area di rigore e calcia, costringendo Butez alla respinta con i pugni. All’82’ Kempf compie un intervento decisivo su Zaniolo, pronto a calciare da posizione ravvicinata dopo un uno-due con Atta. Nel finale Vojvoda, sul rilancio di Butez, ha una buona chance per portare in vantaggio i suoi, ma calcia alto sopra la traversa. Al Bluenergy Stadium termina 0-0: secondo risultato utile consecutivo per i friulani che rallentano i biancoblu, reduci da cinque vittorie di fila. In seguito a questo risultato il Como rafforza il quarto posto portandosi a 58 punti, mentre l’Udinese raggiunge quota 40.
“È un punto guadagnato, il pareggio è il risultato giusto. È stata una grande partita, soprattutto considerando che gli avversari arrivavano da cinque vittorie consecutive. Abbiamo fornito una grande prova tattica, l’avevamo preparata bene anche se giocare alle 12:30 non era facile”. Lo ha detto il tecnico dell’Udinese, Kosta Runjaic. “C’era una grande voglia di ottenere il clean sheet e si è visto. Contro queste squadre bisogna giocare con grande coraggio, partendo dalla fase di pressing. Serviva una prestazione di questo tipo e sono contento che i ragazzi siano riusciti a farla”, ha sottolineato l’allenatore bianconero. Sulla crescita dei giovani Arrizala e Gueye: “Sono due ragazzi molto talentuosi, che stanno facendo un percorso di crescita molto importante. Stanno cercando di avere sempre maggiore minutaggio, ma hanno bisogno di tempo per apprendere determinati concetti”, ha spiegato Runjaic.
“È stata una partita molto tattica, una squadra ha aspettato l’altra. Non siamo stati pulitissimi con la palla, non mi è piaciuto molto come ha giocato la mia squadra. C’era gente sottotono, 12 giocatori rientravano dalle nazionali. Bisogna dire anche che loro hanno creato poco. È la nostra 15ª gara senza prendere gol, sono numeri importanti”, ha detto il tecnico del Como, Cesc Fabregas. “Non abbiamo fatto girare la palla con velocità, abbiamo subito tanti dribbling e perso troppi duelli. Non siamo stati bravi neanche nelle verticalizzazioni per tentare il contropiede”, ha aggiunto l’allenatore biancoblu. Sulle difficoltà di Morata, che sta disputando una stagione al di sotto delle aspettative: “Sta bene ed è motivato, si è visto da come è entrato. È deluso perché avrebbe voluto giocare di più, ma la cosa importante è la qualità del minutaggio, non la quantità. Bisogna scendere in campo sempre con la voglia di aiutare la squadra e lui lo sta facendo.