NAPOLI - Si riparte. Il Napoli domani pomeriggio in casa del Sassuolo fa il suo debutto da campione d’Italia. Il tecnico è concentrato sulla partita con gli uomini di Grosso ma il club sta lavorando per completare la rosa il prima possibile.
Manna, che non sta vivendo un buon periodo personale (rottura del tendine di Achille e ritiro della patente per aver superato di poco il limite dell’alcoltest), deve trovare il sostituto di Lukaku infortunato ma anche un altro centrocampista e un terzino destro. Di sicuro al momento la priorità è l’attaccante. Anche se Conte non accampa scuse per lo stop di Big Rom. “E’ un infortunio importante per un giocatore che aveva un peso specifico - ha esordito l’allenatore leccese - l’ha avuto l’anno scorso nello scudetto, ma sappiamo benissimo che durante l’anno possono capitare queste situazioni. Qualcosa di importante è accaduto anche l’anno scorso, non solo come infortuni, qualcosa che sembra che faccia cadere tutto, ma questi ragazzi hanno dimostrato l’anno scorso di far fronte a tutto, quello che dobbiamo fare è non andare dietro a recriminazioni, a trovare alibi, quello che dobbiamo fare è trovare la soluzione. L’abbiamo fatto l’anno scorso a ogni difficoltà, non abbiamo mai pianto, ma trovato soluzioni, loro lo sanno e io con i ragazzi non ne ho proprio parlato dell’infortunio. Fa parte del gioco, come il mercato, cerchiamo di lavorare affinché quello che si ha possa splendere il più possibile”.
C’è voglia di vincere ancora. Ma ripetersi non è facile. Il Napoli, per esempio, non c’è mai riuscito mentre Conte sì a distanza di un anno. Ci vorrebbe uno stimolo per un gruppo che può aprire un ciclo di successi. “Sinceramente a questo gruppo non c’è bisogno di ripetere situazioni su cui abbiamo lavorato tanto e su cui lavoreremo ancora - ha proseguito Conte - questo è un gruppo serio, responsabile, che ha voglia di lavorare giorno dopo giorno, di migliorare, non c’è bisogno di dire niente, quello che ho rimarcato è un fatto storico. Non è mai successo a Napoli di ripetersi dopo lo Scudetto e quando siamo partiti favoriti dopo lo scudetto con gli Osimhen, Kvara, Zielinski, avendo perso solo Kim e facendo pure un mercato da 100mln siamo arrivati decimi. Deve essere impresso bene nella mente di tutti, anche dell’ambiente perché si vince tutti, si festeggia tutti, nell’eventualità si perde tutti. Sarà difficile, un campionato difficile, secondo me con tante squadre attrezzate e dovremo far del nostro meglio”.
Con l’arrivo di De Bruyne il tecnico ha lavorato anche su altri sistemi di gioco. “E’ inevitabile cercare altre soluzioni, sappiamo benissimo che il 4-3-3 è nelle corde della squadra, abbiamo fatto anche acquisti mirati al 4-3-3, ma un allenatore deve essere bravo a percorrere anche altre strade, senza snaturare le caratteristiche e cercando di far giocare quelli migliori. Ora dopo l’infortunio di Romelu valutiamo anche altre opzioni perché ora abbiamo una sola punta e dobbiamo pensare anche a giocare senza quella punta”.
Nessuna voglia di parlare di mercato, semmai di uno dei nuovi arrivi come Milinkovic Savic in lotta per una maglia con Meret.
“Non c’è nessun dubbio, ma sempre una decisione da prendere perché ho due portieri bravi - ha continuato Conte - non dimentico neanche Contini che è un ottimo terzo e all’occorrenza sarebbe pronto pure lui. Ho due portieri bravi, si è creato un bel clima, c’è grande serenità e farò valutazioni di partita in partita in base alle caratteristiche, mi fido di loro e loro sono a disposizione, abbiamo provato ad alzare il livello di competizione, ne avevamo bisogno. Ora c’è da lavorare, stare zitti, parlare poco e fare il meglio. Ha già scelto per domani? Tutti sanno tutto, chi deve sapere sa”, ride Conte che sulla rosa non vuole dare giudizi: “Non tocca a me. Con quello che mi viene messo a disposizione bisogna cercare di fare il massimo, abbiamo sempre ragionato così e l’anno scorso siamo arrivati a qualcosa di straordinario”. Favorevole alle novità arbitrali legati anche alla Var (“Meno ombre ci sono e più è un bene per tutti”), Conte torna sull’assenza di Romelu Lukaku.
“Noi perdiamo un giocatore importante - ha affermato ancora Conte -, ma abbiamo lo scudetto sulla maglia e per definizione sei tra i favoriti anche se perdi tutti i giocatori, quello ce l’hai sempre e ti annovera per definizione tra i favoriti. Ma come ho detto non basta quello, anche tra i favoriti poi l’anno dopo si sono fatti disastri e deve essere un monito. Si vince tutti, si perde tutti”.
L’ingaggio di De Bruyne ha migliorato la qualità della rosa.
Assieme a McTominay può dare una mano in fase realizzativa. “E’ tutto da definire - ha aggiunto Conte - da testare, veniamo da un mese di lavoro e viene difficile dare giudizi, io non sono per le parole, ma per i fatti. C’è il campo che deve parlare per noi”.
La nuova Serie A parte con De Bruyne e Modric e anche il ritorno di Allegri. Conte non si scompone e conferma il suo pensiero: “Siamo favoriti, anche se l’ultima volta da campioni siamo finiti decimi. Poi parliamo di due grandi calciatori, oggi ci stiamo concentrando tutti sulle parole, ma ci saranno i fatti, il campo dovrà parlare. Allegri? Torna un grande allenatore, la storia di Max parla per lui, non c’è bisogno di dire nient’altro, è un campionato difficile, sarà equilibrato, ci sono rientri di tanti, pure Sarri, Gasperini che va in una Roma che nella seconda parte della scorsa stagione ha fatto più punti di tutti, c’è il ritorno di Pioli che ha vinto col Milan, armiamoci perché ci sarà da combattere”.