CREMONA - Interrompere la crisi di risultati e rimettersi sulla strada che porta verso la salvezza, l’obiettivo che la Cremonese si era data a inizio stagione. Questi i motivi che hanno indotto la società grigiorossa a cambiare la guida tecnica della squadra: di fronte alla mancanza di risultati a pagare è sempre l’allenatore e nella giornata odierna la Cremonese ha esonerato Davide Nicola per affidare la panchina a Marco Giampaolo, che già era stato a Cremona nella stagione 2014-2015 in Lega Pro.
Il tecnico abruzzese oggi torna con un compito ancora più importante e delicato rispetto a quello di undici anni fa: mantenere la massima categoria, che per la società rappresenta un traguardo storico. Solo Gigi Simoni, a metà anni ‘90, era riuscito in questa impresa. Con un doppio comunicato, il club grigiorosso ha salutato Nicola a cui aveva affidato il progetto e poi ha dato il bentornato a Marco Giampaolo, che si è liberato dal contratto con il Lecce dopo l’esperienza dell’anno scorso.
La Cremonese ha valutato attentamente la situazione, tanto che Nicola martedì pomeriggio ha allenato la squadra in vista della prossima trasferta a Parma, ma i numeri non hanno lasciato spazio a dubbi: nelle prime dieci giornate del girone di ritorno il misero bottino di 2 punti, unito al tragico finale del girone di andata, ha fatto scivolare la Cremonese da metà classifica in piena zona retrocessione, tanto da vedersi sorpassare da Genoa, Parma, Torino, Cagliari e Lecce.
Le prime tre sono ormai abbastanza distanti da dormire sonni tranquilli, invece la Cremonese è precipitata in un incubo da cui non è si è ancora svegliata. Quindici gare senza una vittoria, ovvero un periodo di oltre tre mesi, sono un peso eccessivo di cui Nicola paga le conseguenze.
E sul campo la reazione della squadra non è mai stata di tale portata da incidere sui risultati. I due scontri salvezza contro Lecce e Fiorentina sprecati malamente hanno portato all’unica soluzione intuibile e prevedibile, che toglie ogni alibi ai giocatori. Tocca quindi a Marco Giampaolo riprendere in mano il discorso. Il tecnico ha firmato un contratto fino al 2027 e toccherà a lui lavorare per ripartire nuovamente dalla Serie A l’anno prossimo.
Anche la prima esperienza a Cremona era stata da subentrato (a Montorfano) e lo aveva riportato in auge dopo l’esperienza a Brescia che non era terminata positivamente con tanto di giallo su una presunta e misteriosa fuga dal club delle rondinelle. Al termine di quel campionato Giampaolo passò all’Empoli in Serie A.
Categoria che oggi ritrova ancora con la Cremonese che cercherà di curare dalla sua crisi di identità: la corsa salvezza non ha ancora emesso verdetti definitivi e con altri scontri diretti da giocare, la Cremonese proverà a tornare la squadra rivelazione della prima parte di campionato. Ormai un lontano ricordo.