Visibile con Il Globo Tv in streaming su Rai Italia, arriva la terza stagione di Cuori, la serie Tv che intreccia scienza e sentimenti nell’Italia degli anni ‘70 e racconta il coraggio di un gruppo di medici che immaginarono il futuro quando ancora non esistevano certezze. Un progetto che ha stregato per primo il suo regista, Riccardo Donna, al timone per la terza volta consecutiva. “È la prima volta che mi capita e non mi sono mai stancato - confessa. Mi riconosco profondamente in questo progetto, è venuto esattamente come lo volevo e sarei pronto a girare subito la quarta, la quinta e la sesta stagione. Sul set si è creata un’atmosfera magica, a tal punto che, se mai dovessi ammalarmi, vorrei essere curato in un posto come quello di Cuori”.

La nuova stagione è ambientata nel 1974, un anno di svolta per il Paese e per la medicina. “Sulla parte relazionale e sentimentale riusciamo sempre a cavarcela. La difficoltà è stata la parte scientifica - spiega Simona Coppini, headwriter della fiction -. Abbiamo scelto il ‘74 perché è l’anno del cambiamento della chirurgia, quando i cardiologi iniziano a entrare in sala operatoria”. E nella relazione tra Delia Brunello e Alberto Ferraris “abbiamo trovato una chiave misteriosa”, ma non spoilera di più. In corsia, Delia e Alberto, divisi tra amore e scelte etiche dolorose, si misurano con intuizioni avveniristiche come il defibrillatore portatile e i primi tentativi di angioplastica, mentre l’arrivo di un nuovo primario (interpretato da Fausto Maria Sciarappa), più prudente, rischia di stravolgere gli equilibri. Per Delia, la sfida è anche personale. “Siamo nel ‘74, c’è il referendum per il divorzio”, racconta Fogliati. “Delia ha due desideri: quello di avere un figlio con suo marito, il dottor Ferraris e la sua missione scientifica. Sono due desideri abbastanza difficili da conciliare, soprattutto in quegli anni lì”.