CORTINA - Doveva essere il gran finale della sua immensa carriera, l’ultima strepitosa impresa di una fuoriclasse che ha già fatto la storia. E invece il sogno olimpico di Lindsey Vonn è svanito nel peggiore dei modi, dopo una decina di secondi e una rovinosa caduta fra urla di dolore che hanno ammutolito gli oltre 3200 spettatori accorsi sull’Olympia delle Tofane.
Sulla pista che era quasi una seconda casa per lei (12 vittorie in Coppa del Mondo), la 41enne statunitense era andata a caccia di una medaglia fra lo scetticismo generale, dopo che appena qualche giorno fa aveva annunciato di essersi rotta il crociato anteriore del ginocchio sinistro nella caduta di fine gennaio a Crans Montana.
“Ma ci proverò - aveva assicurato - Il ginocchio non è gonfio, è stabile e un tutore mi aiuterà. Non ho mai avuto paura, mi piace il rischio, ho sempre spinto al limite e anche per questo mi sono infortunata più volte di quante vorrei ammettere. Ma queste sono le carte che mi sono state date nella vita e le giocherò nel miglior modo possibile”.
Gli allenamenti postati sui social erano stati l’ennesima prova della sua forza di volontà. Del resto, dopo aver appeso gli sci al chiodo nel 2019, dopo cinque anni e mezzo, a 40 anni suonati, aveva deciso di tornare a gareggiare, mettendo proprio nel mirino la discesa olimpica, specialità che già in passato l’aveva vista trionfare (Vancouver 2010) e conquistare anche un bronzo (Pyeongchang 2018).
“Se c’è una pista che conosco, quella è Cortina”, aveva ribadito a chi storceva il naso sulla sua partecipazione, incurante di chi metteva in dubbio la reale entità del suo infortunio. E poi eccola lì, col pettorale numero 13, pronta a fare la storia. Solo che la storia non ha avuto un lieto fine, con l’arrivo dell’elisoccorso e l’operazione per la stabilizzazione di una frattura scomposta alla gamba sinistra.
“Per quante volte io sia caduta, mi sono sempre rialzata. Per quante volte abbia fallito, ho sempre vinto”, aveva detto al suo arrivo a Cortina. Lindsey Vonn immaginava un altro finale per la sua carriera, ma chissà, magari potrebbe decidere di sorprenderci ancora.