SANREMO - Nonostante la caduta, nonostante tutto. Tadej Pogacar vince per la prima volta in carriera la Milano-Sanremo, la Classicissima di Primavera giunta quest’anno alla 117esima edizione, 298 chilometri complessivi con partenza da Pavia e arrivo nella città dei fiori, nel tradizionale traguardo di via Roma.

Il 27enne fuoriclasse sloveno, rientrato in gruppo dopo una brutta caduta dopo Imperia, a circa 33 chilometri dalla conclusione, ha battuto in uno sprint a due il britannico Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5), l’unico che era riuscito a rimanere alla sua ruota; terzo il belga Wout Van Aert (Visma-Lease a Bike), anch’egli coinvolto nella maxi-caduto insieme al campione del mondo in carica.

Nulla da fare per Filippo Ganna, tre azzurri nella top 10: sesto Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla), nono Matteo Trentin (Tudor) e decimo Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious). È stata una gara complessa per la formazione emiratina, Jan Christen è stato costretto al ritiro dopo essere caduto ed essersi fratturato la clavicola.

A dare il via alla fuga di giornata sono stati nove uomini, ovvero Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Lorenzo Milesi (Movistar Team), Manlio Moro (Movistar Team), Alexy Faure Prost (Team Picnic PostNL), Dario Igor Belletta (Team Polti VisitMalta), Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta), Andrea Peron (Team Novo Nordisk) e David Lozano (Team Novo Nordisk).

Le squadre dei big hanno lasciato correre, col passare dei chilometri si sono staccati Peron e Lozano, il vantaggio massimo è arrivato oltre ai 6 minuti. Prima del Capo Mele la Ineos e la Pinarello-Q36.5 hanno iniziato a ricucire lo strappo coi fuggitivi, poi a 33 chilometri dalla conclusione, subito dopo Imperia, il colpo di scena con la caduta di Tadej Pogacar in cui sono rimasti coinvolti anche Mathieu Van der Poel e Wout Van Aert.

Lo sloveno si è subito rialzato rientrando sulla Cipressa e attaccando a metà salita, soltanto Pidcock e lo stesso Van der Poel sono riusciti a mantenere il ritmo. I tre sono riusciti a fare il vuoto guadagnando una trentina di secondi sul gruppo degli inseguitori in cui c’era anche Filippo Ganna.

Il vento contrario ed un incredibile lavoro da parte della Lidl-Trek hanno fatto sì che il drappello all’inseguimento tornasse vicino all’aggancio del Poggio, ma sull’ultima salita Pogacar ha fatto di nuovo il vuoto arrivando su Via Roma insieme a Pidcock, battendo poi in volata il britannico che tre giorni fa si è imposto nella Milano-Torino.

“Quando sono caduto per un secondo ho pensato ‘è finito tutto’, sono felice - ha dichiarato Pogacar ai microfoni di Rai Sport - Non vedevo l’ora di vincere questa Sanremo, ho tante emozioni in testa. Non avevo molta esperienza negli sprint a due, faccio davvero le mie congratulazioni a Tom Pidcock, sapevo che sarebbe stata dura perché lui è molto veloce. Ho realizzato di aver vinto? No, mi servirà ancora qualche momento”.

Per Pogacar, che in carriera vanta quattro Tour de France, un Giro d’Italia, due ori mondiali e uno europeo, tre Liegi-Bastogne-Liegi, cinque Giri di Lombardia, due Giri delle Fiandre, quattro Strade Bianche, un’Amstel Gold Race e due Freccia Vallone, si tratta della sua prima volta alla Milano-Sanremo. Nel palmares manca soltanto la Parigi-Roubaix, altro obiettivo dopo l’incredibile inizio di stagione.