MARSIGLIA (FRANCIA) – È finita l’avventura di Roberto De Zerbi sulla panchina dell’Olympique Marsiglia. Come comunicato nella notte dal club francese, è ufficiale il divorzio “di comune accordo” con il 46enne tecnico italiano, arrivato in Provenza nell’estate del 2024 con un contratto triennale e grandi aspettative.

“A seguito di consultazioni che hanno coinvolto tutti gli attori della dirigenza del club – proprietario, presidente, direttore sportivo e allenatore – si è deciso di optare per un cambio alla guida della prima squadra – si legge nella nota diffusa dall’OM –. Questa decisione collettiva, seppur difficile, è stata presa dopo un’attenta riflessione, nel migliore interesse del club, per affrontare le sfide sportive di fine stagione”.

Un comunicato che fotografa una frattura maturata nelle ultime settimane, complice un andamento altalenante e risultati giudicati non in linea con gli obiettivi stagionali. A pesare in modo determinante è stata l’eliminazione dalla fase a girone unico della Champions League, sfumata già a gennaio, oltre al pesantissimo 5-0 incassato domenica al Parco dei Principi contro il Paris Saint-Germain, una sconfitta che ha lasciato strascichi profondi nell’ambiente e accelerato le riflessioni della dirigenza.

Il Marsiglia occupa attualmente il quarto posto in Ligue 1 con 39 punti dopo 21 giornate, in piena corsa per un piazzamento europeo ma distante dalle ambizioni di vertice coltivate a inizio stagione. De Zerbi, reduce dalle esperienze con Sassuolo e Brighton, era stato scelto per dare un’identità di gioco riconoscibile e proiettare il club verso una dimensione più internazionale. Dopo un avvio incoraggiante, però, la squadra non è riuscita a trovare continuità nei momenti chiave, alternando prestazioni brillanti a passaggi a vuoto decisivi.

Ora l’OM è chiamato a voltare pagina rapidamente, individuando un nuovo tecnico capace di ricompattare lo spogliatoio e rilanciare le ambizioni nel finale di stagione. Per De Zerbi si apre invece una nuova fase della carriera, con il mercato delle panchine europee che potrebbe presto tornare a bussare alla sua porta.