GARMISCH-PARTENKIRCHEN (GERMANIA) - Si riparte nella Coppa del mondo di sci aplino maschile con una Svizzera ancora dominante. La bandiera elvetica, otto volte sul podio ai Giochi di Milano Cortina, monopolizza anche la top 3 della discesa di Garmisch, primo evento della Coppa del mondo dopo lo stop per la rassegna a cinque cerchi.
A vincere è Marco Odermatt, che riscatta la casella zero negli ori di Milano-Cortina e che è sempre più vicino alla sua quinta sfera di cristallo della classifica generale, oltre che al terzo titolo consecutivo in discesa. Il fuoriclasse elvetico precede di soli quattro centesimi Alexis Monney, e di quasi un secondo Stefan Rogentin, mentre a sorpresa tra i primissimi non c’è il due volte oro a Bormio Franjo Von Allmen, sesto al traguardo.
Davanti a lui c’è anche Giovanni Franzoni, quarto alla pari con l’austriaco Kriechmayr, dopo qualche fatica nelle due prove cronometrate alla vigilia, in una giornata caratterizzata da un clima caldo e una pista diversa dalla norma.
“Lo sci perso nella prova cronometrata mi ha condizionato? Se devo essere sincero, un po’ sì, perché non l’ho provata - ha detto il classe 2001 azzurro -. Nella prima prova avevo sbagliato la parte sotto, oggi avevo un po’ di insicurezze, perché la pista si è evoluta in questi giorni. La stanchezza oggi si faceva sentire”.
L’Italia si conferma seconda forza nelle discipline veloci dietro agli svizzeri, portando in top ten anche Florian Schieder, ottavo, e Dominik Paris, nono a tre settimane dal bronzo olimpico in questa specialità. “Oggi era da attaccare da cima a fondo - il commento di Schieder -. Non mi sono trovato così male su questa neve. Non ho azzeccato tutto, avrei potuto stare anche più avanti, ma non sono partito bene”.
Entrano nelle prime 30 posizioni anche Casse, 20°, Innerhofer, 21°, e Alliod, che chiude 24°.
Domani è in programma il secondo impegno del weekend con il SuperG sulla Kandahar 1; poi la Coppa del mondo si sposterà a Kranjska Gora, dove il prossimo fine settimana sarà dedicato alle discipline tecniche.