BUENOS AIRES - Ventotto anni di attesa stanno per finire. Nel 2027 la MotoGP tornerà a Buenos Aires e lo farà nello storico Autodromo Oscar y Juan Gálvez, che sta cambiando volto per riportare la capitale argentina al centro della scena internazionale del motorsport.

Dopo le ultime edizioni disputate a Termas de Río Hondo, il Gran Premio d’Argentina si trasferirà nella capitale, dove il Motomondiale manca dal 1999. L’appuntamento è previsto ad aprile e rappresenterà la quarta tappa della stagione 2027.

Un ritorno dal forte valore simbolico per il motociclismo argentino. Il Gálvez ha già ospitato il Mondiale in diverse occasioni tra gli anni Sessanta, Ottanta e Novanta e, quasi tre decenni dopo l’ultima gara, si prepara ad accogliere nuovamente i migliori piloti del mondo.

La tappa argentina coinciderà inoltre con l’inizio di una nuova era per la MotoGP. Dal 2027 entrerà infatti in vigore il nuovo regolamento tecnico, con il passaggio dagli attuali motori da 1000cc a quelli da 850cc, maggiori limitazioni aerodinamiche e l’abolizione dei dispositivi che modificano l’altezza delle moto.

Ma la grande novità sarà soprattutto il circuito. Il Gálvez è al centro di una profonda riqualificazione e i lavori hanno già superato il 60%. Il progetto comprende interventi sulla pista, nuovi box e garage, la modernizzazione del paddock e della torre di controllo, nuove tribune e una completa revisione degli accessi.

Tra le opere più importanti c’è anche la realizzazione di un tunnel sotto la pista, all’altezza della curva 1, che collegherà Avenida Roca con il paddock e permetterà di migliorare la viabilità all’interno dell’impianto.

Cambierà anche il disegno del tracciato. Una parte delle vecchie strutture, tra cui una tribuna e lo storico kartodromo, è stata interessata dai lavori per realizzare una nuova configurazione del circuito e adeguarlo agli standard richiesti dalle principali competizioni internazionali.

La trasformazione, però, non guarda soltanto alla MotoGP. Il progetto prevede un investimento stimato in circa 150 milioni di dollari e ha un altro obiettivo ambizioso: creare le condizioni per provare a riportare in futuro la Formula 1 in Argentina.

Il nuovo tracciato pensato in questa prospettiva dovrebbe svilupparsi per circa 4,87 chilometri e 15 curve, con caratteristiche studiate per avvicinare il Gálvez ai requisiti di omologazione della FIA. Il ritorno della Formula 1, tuttavia, non è stato ufficializzato e resta per il momento un obiettivo delle autorità locali. L’ultima edizione del Gran Premio d’Argentina di F1 si disputò proprio a Buenos Aires nel 1998.

Il piano di rilancio punta inoltre a trasformare il Gálvez in un impianto capace di accogliere fino a 150.000 spettatori in occasione dei grandi eventi, restituendo alla capitale uno dei suoi storici punti di riferimento sportivi.

Per la MotoGP, intanto, la macchina organizzativa è già partita. Dal 1° ottobre scatterà la prevendita riservata ai clienti del Banco Ciudad, che proseguirà fino al 7 ottobre. La vendita generale inizierà l’8 ottobre, attraverso la piattaforma Fantix Tickets.

Per gli appassionati argentini sarà il ritorno di un appuntamento che mancava da quasi tre decenni. Una pista rinnovata, una nuova generazione di MotoGP e uno scenario che ha fatto la storia del motorsport del Paese.

Nel 2027 Buenos Aires tornerà a sentire il rombo del Mondiale. E il Gálvez, 28 anni dopo, sarà di nuovo protagonista.