DUBLINO (IRLANDA) - Un’Italia meravigliosa sogna l’impresa a Dublino, chiude il primo tempo in vantaggio, combatte nella ripresa e cede solo nel finale, conquistando comunque il punto di bonus difensivo. All’Aviva Stadium, nel secondo turno del Sei Nazioni 2026, passa l’Irlanda 20-13, rimontando il 5-10 con cui gli azzurri erano andati all’intervallo.

La squadra di Quesada, reduce dall’esordio vincente nel Torneo all’Olimpico di Roma contro la Scozia, gioca alla pari contro un’Irlanda che soffre in mischia per tutta la partita e viene trascinata dall’esperienza di Gibson Park, cambio decisivo nell’economia del risultato finale. Italia a segno con la meta di Nicotera sugli sviluppi di una maul e con i piazzati di Garbisi, per l’Irlanda mete di Osborne, Conan e Baloucoune, con un piazzato di Crowley.

Gli azzurri torneranno in campo domenica 22 a Lille contro la Francia per la terza giornata del Sei Nazioni 2026. Italia subito attiva in difesa, con Ioane, Zuliani e Ferrari tra i più attivi a mettere sotto pressione i padroni di casa, in particolare Prendergast. In mischia il primo colpo è irlandese, con Clarkson che mette in difficoltà Fischetti: l’Irlanda va in touche e conquista un altro penalty, Sheehan gioca alla mano ma viene punito per aver tentato di saltare un placcaggio.

Dall’altra parte l’Italia risponde: calcio passaggio di Garbisi su Lynagh che vince la battaglia aerea con Ringrose, arriva Marin che con un offload serve Menoncello, il cui calcio però è troppo lungo ed esce. Subito dopo gli azzurri rimangono temporaneamente in 14 per un giallo a Lynagh per avanti volontario. Con l’uomo in più l’Irlanda accelera.

Al 15’ Lamaro salva miracolosamente recuperando un pallone nel raggruppamento a 5 metri dalla linea di meta, poi al 17’ McCloskey evita il placcaggio di Zuliani e in caduta riesce a servire Osborne per la prima marcatura del match.

Dall’altra parte sugli sviluppi di una touche Izuchukwu tocca Zambonin mentre è ancora in aria e gli azzurri vanno per i pali: Garbisi firma il 5-3. Recuperato Lynagh l’Italia sfiora anche il vantaggio: grande giocata di Pani che supera la prima linea di difesa con un calcetto per se stesso, apre il campo ma non trova l’offload per Lamaro che avrebbe avuto la strada spianata verso i pali.

Al 32’ è l’Irlanda a restare in 14 per un giallo a Casey per un placcaggio alto su Lorenzo Cannone. L’Italia va in touche, la maul inizialmente non ingrana ma arrivano anche i trequarti e gli Azzurri prendono l’abbrivio, poi Nicotera è bravissimo a staccarsi al momento giusto e a schiacciare per la meta del vantaggio. Garbisi trasforma per il 10-5.

Cambia anche l’inerzia della mischia ordinata, con la prima linea irlandese che al 37’ cede di schianto e concede un altro calcio all’Italia, che torna in attacco ma spreca con Menoncello e Lynagh che non si capiscono.

Sulla successiva mischia, con introduzione irlandese, è ancora l’Italia a fare la differenza e a conquistare un altro penalty: si va in touche, pallone vinto da Zambonin ma la maul stavolta viene disinnescata dai padroni di casa, che chiudono il primo tempo sotto 10-5.

A inizio ripresa Farrell mette dentro Furlong, l’Irlanda spinge subito e alla prima occasione trova la meta del pareggio: touche “furba” letta bene dall’Italia, ma i padroni di casa insistono e con una serie di cariche vanno a segno con Jack Conan per il 10-10, con Prendergast che non trova la trasformazione. Dall’altra parte Marin con una grandissima giocata trova Pani all’esterno, portato fuori di un soffio da Osborne.

La squadra di Quesada però ha molto più possesso rispetto al primo tempo e al 52’ ha una grandissima opportunità: finta strepitosa di Menoncello che passa in mezzo a due e poi serve Lynagh che va a schiacciare in bandierina, ma il passaggio del centro azzurro è considerato in avanti e la meta viene annullata. Dall’altra parte è ancora Lamaro a salvare tutto con un grande turnover nei suoi 22, in una partita che è un continuo botta e risposta.

Al 58’ però è l’Irlanda a tornare in vantaggio: stop di piede “calcistico” di Lowe che dà il via a una lunghissima azione coi trequarti irlandesi, poi Baloucoune attacca in prima persona rompendo il placcaggio di Pani e va a segnare la meta del 17-10 con trasformazione di Crowley.

L’Irlanda è nel momento migliore della partita: Gibson Park alza il ritmo e l’Italia fa più fatica a reggere le accelerazioni dei padroni di casa, che al 63’ vanno oltre il break con il piede di Crowley per il 20-10. La mischia italiana però anche con i cambi continua ad essere dominante, e al 66’ Garbisi accorcia le distanze dalla piazzola e riporta gli Azzurri entro il break di distacco.

Al 76’ l’Italia ha una grandissima occasione per pareggiare, con uno splendido calcetto di Garbisi che innesca la corsa di Menoncello, ma il centro azzurro non riesce a controllare il pallone a un passo dalla linea di meta.

Il finale è un assalto azzurro: 20 fasi di battaglia, con l’Irlanda che però rosicchia metri e alla fine recupera l’ovale con l’intercetto di Lowe su Ioane. L’ala dell’Irlanda addirittura si invola verso la metà campo avversaria, i padroni di casa cercano la meta del bonus che però non arriva: finisce 20-13, con un’Italia che esce comunque a testa altissima dall’Aviva Stadium.