Il penultimo giorno di gare ai Campionati Europei di ciclismo su pista, a Konya, in Turchia, arricchisce l’Italia di due medaglie d’argento, provenienti entrambe dal settore femminile, grazie a Miriam Vece, nel chilometro da fermo, e a Federica Venturelli, nell’inseguimento individuale. Il bottino azzurro, quando manca ancora una giornata di gare, è di cinque medaglie: due argenti e tre bronzi.

Miriam Vece (28 anni) torna sul podio in un Europeo e lo fa nella disciplina forse a lei più congeniale, quella contro il tempo.

Nelle qualifiche lima ancora il record italiano sulla distanza

1’03”708, quinto tempo e passaggio alle finali (sedicesimo tempo per Matilde Cenci, 1’07”330). In finale l’azzurra corre in 1’04”106, riscontro che le permette di scalare due posizioni. La ragazza nata a Crema aveva conquistato due bronzi nei 500 metri, nel 2020 e nel 2022. A distanza di quattro anni, e con il raddoppio della distanza, si toglie la soddisfazione di una nuova medaglia, questa volta di metallo più pregiato.

“Sapevo di stare bene. Ho corso con serenità, cercando di confermare la posizione delle qualifiche, senza commettere errori.

Sono veramente felice, perché mi mancava un risultato dagli Europei del 2022. Spero di confermarmi domani nel keirin”, ha detto la Vece dopo l’argento odierno.

Continua poi la crescita, nelle prestazioni e nei risultati, di Federica Venturelli (21 anni), che dopo aver indossato la maglia iridata nell’inseguimento a squadre e contribuito a quella di bronzo in questo torneo continentale, si mette al collo anche un argento nell’inseguimento individuale. Nelle qualifiche l’azzurra sigla il secondo tempo, 4’22”909. Nella finale, contrapposta alla britannica Knight (4’22”353), non riesce a ripetere la prestazione (4’27”891), ma festeggia lo stesso, insieme allo staff azzurro, questo ulteriore passo verso i vertici assoluti della specialità.

“C’è stato poco tempo per recuperare tra le qualifiche e la finale e mi sono trovata in difficoltà. Non pensavo, però, di riuscire ad arrivare fino a questo punto. Brava l’inglese, che è andata forte per tutto il torneo. Sono contenta dell’argento. Domani per la prima volta farò una Madison tra le élite, confido nell’esperienza di Elisa, con la quale mi trovo perfettamente. La condizione c’è”, ha speigato Venturelli. Ottavo posto per Linda Sanarini (19 anni), in 4’33”141.

A ruota Simone Consonni esordisce in pista a questi Europei nell’Omnium. Ottavo nello scratch, nono nella Tempo Race, riesce a guadagnare punti nell’Eliminazione (terzo), approdando alla prova finale in settima posizione con 86 punti che valgono il nono posto al termine della gara.

Nella corsa a punti femminile, quindi, Anita Baima (19 anni) si fa vedere in occasione del primo sprint, raccogliendo due punti. Poi la corsa entra nel vivo, con l’azione della Kopecky che mette in difficoltà la maggior parte delle atlete. L’azzurra, che si aggiudica due punti anche nella volata finale, chiude la gara al 14° posto.