CHORZOW (Polonia) - Leonardo Fabbri torna ai vertici a Chorzow. La Diamond League fa tappa, la 12esima stagionale, in Polonia e il fiorentino, campione in carica, lancia a 22,10 arrendendosi solo allo statunitense Payton Otterdahl (22,28). Un secondo posto incoraggiante in vista dei Mondiali di Tokyo anche se “con una vittoria sarei andato a casa più contento - ammette Fabbri, World Leader con 22,82 -. Ci sono cose buone ma anche altre che non mi piacciono. L’obiettivo è il Giappone, queste gare servono per costruire stabilità. Ho fatto un riscaldamento facile, ma il primo lancio non è riuscito e ci devo lavorare, il secondo l’ho piazzato per non rischiare, dal quarto in poi mi sono detto che sono superiore a queste misure e peccato per il quinto, fuori dalla pedana per guardarlo”. In gara anche Zane Weir, nono con 20,19. Sesto posto ma anche qualche rimpianto per Larissa Iapichino, che fa 6,61 al quinto turno ma che al secondo salto, nullo di 4 cm, era andata vicino ai 7 metri. La vittoria va al bronzo olimpico Jasmine Moore con 6,85. 

A poche ore dalla nascita della figlia Camilla, Gimbo Tamberi si presenta in pedana ma, superati i 2,14 al secondo tentativo, fallisce i tre salti a 2,18 e termina undicesimo nella prova vinta dal neozelandese campione olimpico a Parigi, Hamish Kerr (2,33). “Mondiali di Tokyo? Non lo so, è complicato. Quest’anno ho iniziato molto tardi la preparazione, la riabilitazione al ginocchio ha preso la maggior parte del tempo. Sono molto indietro e lo vedo nella tecnica: anche se riuscissi a metterci tanto di più, non so fino a che punto e non vorrei fosse una forzatura andare ai Mondiali, lo deciderò ma non subito dopo una gara e non da solo” ha detto Tamberi. “Se non vedo di poter svoltare questa situazione, anche se con più pressione rendo meglio, allora continuerò il percorso di quest’anno: quello che conta è di poter lavorare bene per Los Angeles 2028”, ha aggiunto. “Sapevo che sarebbe stato difficile tirar fuori la prestazione atterrando qui praticamente un’ora prima della gara, invece che un paio di giorni prima come al solito, ma mi sembrava giusto esserci perché avevo dato la parola al meeting e al mio team - ha spiegato -. Ho dentro tanta energia, ma anche stanchezza fisica e vengo da un periodo difficile dal punto di vista sportivo, come sappiamo, però ci ho provato”. E a proposito della nascita della sua primogenita: “Sono convinto che sia l’emozione più forte che abbia mai provato, orgoglioso della donna che è Chiara, già innamorato della piccola Camilla”, ha detto l’atleta azzurro.

Alessandro Sibilio non riesce a migliorarsi, nono in 50”37 nei 400 metri ostacoli. Davanti torna in versione supersonica Karsten Warholm che vola con la terza prestazione della storia di 46”28, record della Diamond League. Trasferta polacca sfortunata anche per un altro dei campioni europei di Roma 2024, Lorenzo Simonelli: la sua gara di rientro dopo il titolo italiano con la miglior prestazione stagionale di 13”18, si chiude dopo cinque ostacoli. A imporsi è lo statunitense World Leader, Cordell Tinch, in 13”03 davanti all’iridato e olimpionico Grant Holloway (13”15). 

Il record del mondo di Wang Junxia (8’06”11) ha resistito all’assalto della keniana Faith Kipyegon, ma la primatista di 1500 metri e miglio è stata superlativa chiudendo con il primato africano di 8’07”04, seconda prestazione di sempre. Altra strepitosa prestazione, al rientro dopo un anno per infortunio ai tendini del ginocchio, dell’olimpionica degli 800 metri Keely Hodgkinson (1’54”74) mentre nei 100 ostacoli vola in 12”19 Masai Russell. Tre centesimi in meno per la nuova World Leader, Femke Bol, nei 400 ostacoli (51”92), la supersfida dei 100 va al giamaicano Kishane Thompson (9”87) che batte Noah Lyles (9”90). Sprint donne con il successo nettissimo di Melissa Jefferson-Wooden (10”66), nei 200 vince Shericka Jackson in 22”17, ad Armand Duplantis non riesce il back-to-back a pochi giorni dal primato mondiale di 6,29 e deve accontentarsi di vincere con 6,10.Nelle altre gare successi di Marileidy Paulino nei 400 (49”19), Yared Nuguse nei 1500 metri in 3’33”20; lanci a Julius Yego (83,60 nel giavellotto), martello a Camryn Rogers (75,39) e Bence Halasz (81,77).