SAKHIR (BAHRAIN) - Si lavora duramente, e non soltanto in pista. Il debutto ufficiale della nuova Formula 1, previsto dal 6 all’8 marzo in Australia, è sempre più vicino.

Intanto, però, i test in Bahrain confermano che c’è ancora tanto da scoprire sull’impatto che avrà il nuovo regolamento. Dopo cinque dei sei giorni sul circuito di Sakhir, Charles Leclerc è convinto che “tutti stiano nascondendo un po’ il proprio potenziale”.

“Non sono sicuro del nostro livello e di quello degli avversari”, ha detto il pilota della Ferrari a Sky Sport. “Abbiamo avuto giornate di test che sono filate relativamente lisce, penso sia stata una preparazione molto buona per la prima gara”, ha aggiunto in conferenza stampa il monegasco, anche se oggi al volante della SF-26 c’era il compagno di squadra, Lewis Hamilton.

“Non è stata una giornata perfetta, la nostra, perché non siamo riusciti a completare tutto il programma previsto - le parole del sette volte campione del mondo -. Detto questo, abbiamo visto una grande prova di squadra in garage, dove tutti i ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico per sistemare la vettura e per permettermi di tornare in pista”.

“Sono davvero grato per i giri che siamo riusciti a completare e i dati raccolti, che saranno importanti per continuare a prepararci per la nuova stagione”, ha aggiunto Hamilton.

Ancora un mare di incognite, ma un ottimismo che dalla Ferrari era già filtrato nei primissimi giorni in Bahrain e che fa ben sperare per il prossimo mese, quando si inizierà a fare sul serio.

Intanto, però, il miglior tempo assoluto del 2026 a Sakhir lo ha fatto segnare il bolognese Kimi Antonelli, alla guida della sua Mercedes. “La macchina va bene, tutto sta funzionando nella norma, ma gli altri team non è che vanno piano. È difficile capire dove stiamo adesso - il commento a Sky dell’italiano, che come Leclerc pensa che il vero potenziale si vedrà nelle prossime settimane -. McLaren, Red Bull, ogni team fa il proprio programma; si vedrà a Melbourne dove saremo”.

Discussioni in corso, infine, per quanto riguarda il possibile aumento delle Sprint in stagione, da 6 a 12. “Ne vorrei 24”, aveva detto ieri Flavio Briatore, executive advisor di Alpine. “Il format mi piace”, l’opinione team principal Ferrari, Frederic Vasseur; mentre Charles Leclerc va in direzione opposta: “Per me sei è il numero ideale”.