Fede, amore per il Belpaese e un profondo senso di solennità. Sono stati questi gli ingredienti che hanno caratterizzato le celebrazioni proseguite domenica 31 maggio al Calabria Club di Bulla, richiamando circa 3.000 persone, un'affluenza in linea con quella registrata lo scorso anno. Numeri che confermano il successo di una festa comunitaria capace di animare il sodalizio dall'alba al tramonto.
La giornata si è aperta con la tradizionale processione delle Associazioni combattentistiche, accompagnate dai rispettivi stendardi, seguita dalla deposizione di una corona d'alloro in memoria dei caduti nel piazzale antistante la chiesa. A rendere omaggio sono stati il presidente dell'Assoarma, Giuseppe Paiano, insieme alla console generale d'Italia a Melbourne, Chiara Mauri.
A seguire, la Santa Messa, celebrata anche quest'anno da padre Vito Pegolo e impreziosita dai canti dei cori della Casa D'Abruzzo e del Veneto Club. Alla funzione hanno preso parte le Associazioni d'arma, oltre ai Cavalieri e alle Dame dell'Ordine Militare e Ospedaliero di Santa Maria di Betlemme, riconoscibili dalle caratteristiche mantelline bianche. Particolarmente significativa la coincidenza con l'anniversario della morte di San Giovanni Battista Scalabrini, fondatore dei Missionari Scalabriniani e patrono degli emigranti. Una ricorrenza sentita in modo speciale da una comunità che continua a custodire con orgoglio la propria storia migratoria. Non sorprende, dunque, che la sala, adibita per la mattinata a cappella, si sia riempita ben oltre la capienza ordinaria, con fedeli e famiglie riuniti per condividere un momento di profonda spiritualità e memoria.

Cavalieri e Dame assieme a padre Vito Pegolo
Discorsi Ufficiali
In un clima di festa, tra il cuore verde del Calabria Club di Bulla e il tripudio di bandiere tricolori che hanno colorato l'intera giornata, dopo la messa, si è svolta anche la tradizionale cerimonia ufficiale dedicata alla Festa della Repubblica. Sul palco si sono alternati rappresentanti delle istituzioni e della comunità italo-australiana, che hanno ricordato il significato storico della ricorrenza e il profondo legame che continua a unire gli italiani d'Australia alla madrepatria.
Ad aprire gli interventi è stato il maestro di cerimonie per la giornata, James Liotta, che ha dato il benvenuto ai presenti sottolineando il carattere inclusivo e comunitario della manifestazione.
“Benvenuti all'80mo anniversario della Repubblica Italiana. Ci aspetta una splendida giornata all'insegna del divertimento e della convivialità. Invitiamo tutti a partecipare: se conoscete qualcuno che non è ancora qui, prendete il telefonino e chiamatelo. Qui troverà il meglio dell'Italia, dalle tradizioni alla cultura, fino alla nostra straordinaria comunità”.
La parola è poi passata al presidente del Calabria Club, Sam Sposato che ha salutato le autorità e i numerosi ospiti intervenuti, ringraziando i volontari, le associazioni e quanti hanno contribuito all'organizzazione dell'evento, prima di presentare i rappresentanti istituzionali chiamati a prendere la parola nel corso della cerimonia. Particolarmente sentito l'intervento della console generale d'Italia a Melbourne, Chiara Mauri, che ha invitato
i presenti a riflettere sul valore storico del 2 giugno e sul significato che questa ricorrenza assume per gli italiani all'estero.
“Oggi celebriamo una giornata speciale – ha affermato la Console –. Il referendum del 1946 rappresentò una scelta fondamentale per il futuro del Paese. Gli italiani furono chiamati a decidere tra Monarchia e Repubblica, ma quella data non segna soltanto un passaggio istituzionale: rappresenta il momento in cui donne e uomini scelsero il tipo di società che volevano costruire per sé e per le generazioni future”.
La Console ha inoltre ricordato come proprio quel voto abbia segnato una svolta storica per la partecipazione democratica del Paese. “Per la prima volta le donne italiane poterono esercitare il diritto di voto e, forse, grazie proprio al loro contributo, nacque la Repubblica che oggi celebriamo”.
A chiudere la cerimonia è stato Ubaldo Aglianò, presidente del Comitato della Repubblica, che ha posto l'accento sul percorso compiuto dall'Italia negli ultimi ottant'anni e sul ruolo svolto dalle comunità italiane nel mondo.
“È bello vedere tanto tricolore in un contesto così autenticamente italiano – ha dichiarato –. Non c'è modo migliore per celebrare una ricorrenza che rappresenta una tappa fondamentale della nostra storia nazionale. In questi ottant'anni l'Italia è cresciuta, è cambiata e milioni di italiani hanno portato il proprio lavoro, la propria cultura e i propri valori oltre i confini nazionali. Una parte importante di quella storia migratoria è qui oggi, riunita a Melbourne”.