RAKOW 1

FIORENTINA 2

RAKOW (3-4-2-1): Zych 7; Tudor sv (19’ pt Mosor 6), Racovitan 5.5, Svarnas 6; Ameyaw 5.5, Repka 6, Struski 7 (35’ st Bulat sv), Jean Carlos 6 (35’ st Rocha sv); Makuch 5.5 (35’ st Amorim sv); Brunes 5, Lopez 6.5 (25’ st Diaby-Fadiga 5.5). All. Tomczyk 6

FIORENTINA (4-3-3): Christensen 5.5; Dodò 6.5 (43’ st Pongracic 7.5), Comuzzo 6, Ranieri 6.5, Parisi 7; Ndour 6.5, Fagioli 6.5 (45’ +1’ st Mandragora sv), Fabbian 5.5; Harrison 6 (45’ +1’ st Gudmundsson sv), Kean 5 (16’ st Piccoli 7), Fazzini 5 (16’ st Gosens 6.5). All. Vanoli 7

ARBITRO: Martínez Munuera (SPA) 5.5

RETI: 1’ st Struski, 23’ st Piccoli, 45’ +7’ st Pongracic

NOTE: ammoniti Dodò, Rocha, Ndour, Pongracic, Tomczyk (dalla panchina); angoli 5-2 per la Fiorentina; recupero 1’ e 6’+1’

SOSNOWIEC (Polonia) - La Fiorentina va sotto, rimonta e batte per 2-1 il Rakow, conquistando la qualificazione ai quarti di finale di Conference League. Sono Piccoli e Pongracic a mettere la firma sul successo dei toscani.

I padroni di casa si fanno preferire in avvio, ma senza impensierire Christensen in modo serio. Al 33’, Fagioli imbuca in area per Kean che ci prova al volo, ma Zych blocca. In pieno recupero, Parisi sgasa sulla sinistra e mette un interessante pallone a rimorchio sul quale piomba Fagioli, che calcia al volo con il sinistro costringendo il portiere alla parata. Il primo tempo si chiude a reti inviolate.

Dopo soli 22” dall’inizio della ripresa, il punteggio si sblocca in favore dei padroni di casa. Lopez serve in area Struski, che si gira troppo facilmente e calcia sul primo palo sorprendendo Christensen, partito in lieve ritardo. È il gol che di fatto pareggia i conti rispetto all’andata. La formazione viola, dopo aver subito il colpo, inizia ad assediare la difesa avversaria. Al 19’, Parisi ci prova con un sinistro piazzato dal limite che il portiere devia in tuffo. Al 22’, i neo entrati Gosens e Piccoli confezionano una grossa opportunità quando il tedesco crossa al centro dalla sinistra e l’attaccante di testa colpisce la base del palo. Il meritato pareggio arriva 1’ più tardi. Piccoli riceve da Parisi e appoggia la palla all’indietro per Ndour, che calcia trovando una deviazione fortunosa dello stesso attaccante e infila il portiere per l’1-1, con la qualificazione che torna in direzione Firenze. Al 38’, Zych si deve allungare per fermare in tuffo un destro a giro da fuori di Fagioli. Al 39’ scorre un brivido lungo la schiena dei toscani, quando Brunes cade in area e l’arbitro assegna il rigore per un presunto atterramento commesso da Christensen. Dopo la revisione al Var, il penalty viene tolto e Brunes ammonito per simulazione. Allo scadere del recupero, la squadra di Vanoli trova il definitivo 2-1. Il portiere di casa si porta in attacco sull’ultima azione, la palla viene spazzata dalla difesa e finisce sul destro di Pongracic che, dalla propria metà campo, rimane lucido e segna a porta vuota. È la ciliegina sulla torta per la Fiorentina.

“Nel primo tempo abbiamo fatto fatica a capire che calcio dovessimo fare. Volevamo provare a giocare, ma il campo non lo permetteva. Eravamo in ritardo sulle seconde palle. Nella ripresa siamo andati in svantaggio ma è andata molto meglio. Ora questa squadra sa reagire. Chi è entrato ci ha dato una spinta, siamo diventati un gruppo. A volte, la qualificazione si deve prendere anche in modo sporco". Queste le parole di Paolo Vanoli. “Ora abbiamo più serenità. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Piccoli mi ha detto che il gol dell’1-1 era il suo. Pongracic è cresciuto molto da quando sono qua. Il suo gol mi ha sorpreso - ha aggiunto il tecnico ex Torino -. Kean è un giocatore importante e quando c’è l’arrabbiatura per la sostituzione vuol dire che c’è voglia di giocare. Abbiamo ancora nove finali, è un giocatore importante per noi. Dodò e Parisi si trovano bene sulla stessa fascia. Parisi da esterno alto ci ha fatto cambiare marcia. Sono veramente contento di tutti i ragazzi”. Tornando su Kean si parla anche di Nazionale. “Penso che Gattuso sia più bravo di me e sa bene che lui è un giocatore importante. Stavolta ha dimostrato fame e determinazione. Ora ci serve ancora per una partita di campionato e poi, ne sono sicuro, l’Italia avrà bisogno di lui. Ora in campionato affrontiamo l’Inter. Una squadra fortissima in una partita che ci darà stimoli importanti”, ha concluso Vanoli.