CRYSTAL PALACE-FIORENTINA 3-0

CRYSTAL PALACE (3-4-2-1): Henderson 6; Richards 6, Lacroix 6.5, Canvot 6; Muñoz 7, Wharton 7 (49’ st Hughes sv), Kamada 6.5 (49’ st Johnson sv), Mitchell 6.5; Sarr 7, Guessand 6 (20’ st Yeremy Pino 6.5); Mateta 6.5 (39’ st Lerma sv). All. Glasner 7

FIORENTINA (4-1-4-1): de Gea 6.5; Dodô 5, Pongracic 5.5 (38’ st Comuzzo sv), Ranieri 5, Gosens 5 (33’ st Balbo sv); Fagioli 5.5 (48’ st Mandragora sv); Harrison 4.5 (33’ st Fazzini sv), Fabbian 5, Ndour 5, Gudmundsson 5 (48’ st Puzzoli sv); Piccoli 5. All. Vanoli 5

ARBITRO: Rumsas (LIT) 6

RETI: 24’ Mateta, 31’ Mitchell, 45’ st Sarr

NOTE: ammoniti Dodô, Piccoli, Richards; angoli 3-1; recupero 3’ e 5’

LONDRA (Inghilterra) - Qualificazione probabilmente compromessa per la Fiorentina che affonda nel match d’andata dei quarti di finale della Conference League. I viola, dopo aver allontanato la zona-retrocessione in Serie A (+5 sulle terzultime), affondano in Europa e perdono 3-0 a Selhurst Park contro il Crystal Palace.

Vanoli deve fare i conti con tante assenze, da ultima quella di Kean, e schiera l’11 che ha sconfitto il Verona, seppur sfoderando una prestazione deludente. In campo c’è una squadra che rischia subito sul tentativo di Mateta e non tira mai in porta, in un primo tempo disarmante per la prestazione e l’atteggiamento. Il Crystal Palace spreca con Guessand, ma passa al 24’: Mateta trasforma il rigore generato da un fallo di Dodô, autore di un intervento sconsiderato, e ‘stappa’ la partita. Le Eagles sono infatti in pieno e totale controllo, come dimostra l’azione del raddoppio: Muñoz ispira, De Gea chiude su Mateta e Mitchell insacca il 2-0 in tap-in. Da qui in poi il Crystal Palace gestisce e la Fiorentina, eccezion fatta per la traversa colpita da Fabbian e un tentativo di Piccoli, non crea reali pericoli. Kamada colpisce l’esterno della rete e sfiora il tris, al pari di Mateta e del neoentrato Lerma, coi viola che scherzano col fuoco e si bruciano proprio nei secondi finali. Il definitivo 3-0 arriva infatti al 90’, col tocco vincente di Sarr sul cross dell’ex laziale Kamada. Notte fonda per la Fiorentina, che rischia anche di subire il poker (in tre occasioni) nel recupero. Sarà durissima al ritorno, coi viola che dovranno attaccare per rimontare tre gol di scarto contro una squadra fortissima in contropiede. La Fiorentina cercherà l’impresa, ma il Crystal Palace è vicinissimo alle semifinali di Conference League e potrà giocare con quel pensiero, la settimana prossima.

“Il Crystal Palace ha grande qualità e l’ha sviluppata molto bene. Avevamo approcciato benissimo la partita, il rigore ci ha destabilizzato e siamo usciti dalla gara, subendo il secondo gol. Nella ripresa abbiamo giocato con grande personalità, ci è mancato il gol che poteva riaprire la gara e abbiamo concesso troppo nel finale. L’unica arrabbiatura l’abbiamo avuta nel finale, quando abbiamo subito il tris e abbiamo rischiato di subire il quarto gol, che avrebbe compromesso tutto. Non mi aspettavo qualcosa di diverso dalla squadra, abbiamo fatto un’ottima partita contro una squadra molto superiore e di Premier League, che ci ha insegnato come crescere in futuro. Ora dovremo essere bravi a recuperare, per il campionato e per il ritorno. Non sarà semplice”. Così Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina. La chiusura è sulla mentalità con cui la Fiorentina ha affrontato l’Europa, forse privilegiando inconsciamente la Serie A e la lotta-salvezza: “Sicuramente sì, è inutile nasconderlo. Siamo stati bravi a tenere aperta la Conference fino ad adesso. Mi sarebbe piaciuto arrivare qui col gruppo al completo e una situazione diversa, ma abbiamo giocato con personalità e molto meglio rispetto a Verona. Gli episodi ci condannano insieme agli errori, avremmo potuto evitare sia il secondo che il terzo gol”.