MELBOURNE - Evoluzione o rivoluzione? Analizzando con attenzione le novità introdotte quest’anno nel Circus, la seconda definizione sembra senza dubbio la più appropriata. I cambiamenti apportati alla Formula 1 sono infatti numerosi e profondi, tanto da modificare in modo significativo diversi aspetti della categoria. Resta ora da capire se queste innovazioni riusciranno davvero a rendere le gare più spettacolari, a favorire i sorpassi e soprattutto a ridurre il divario tra le squadre di vertice e quelle di fondo schieramento. Sarà la pista, come sempre, a fornire le risposte definitive. Per il momento, tuttavia, il nostro giudizio resta prudente e non particolarmente ottimista.

Il 2026 segnerà una svolta epocale per la Formula 1, con una revisione totale dei regolamenti tecnici che introdurrà cambiamenti profondi su power unit, telaio e aerodinamica. Le monoposto saranno radicalmente diverse rispetto a quelle attuali.

Ogni grande rivoluzione tecnica porta quasi inevitabilmente a uno stravolgimento degli equilibri in griglia. Gli esperti del settore hanno definito il nuovo pacchetto regolamentare come “il cambiamento più grande di sempre” nella storia del campionato.

I team lavorano da tempo alle nuove vetture, anche perché le nuove norme resteranno in vigore per cinque stagioni. Partire forte fin dall’inizio significherà costruire un ciclo vincente negli anni successivi. Un esempio su tutti: il dominio Me rcedes iniziato nel 2014, protrattosi fino al 2016 prima di essere messo seriamente in discussione da Ferrari e Red Bull.

L’obiettivo dichiarato è permettere alle monoposto di seguire più da vicino chi le precede, aumentando così le opportunità di sorpasso e rendendo le gare ancora più spettacolari.

Di seguito proviamo a illustrare, in modo chiaro e senza addentrarci eccessivamente negli aspetti tecnici, le principali novità regolamentari che caratterizzano il Mondiale di Formula 1 appena iniziato.

 

Motore a combustione interna

Tutti i team di Formula 1 restano vincolati al regolamento che impone un motore a combustione interna (ICE) da 1,6 litri, architettura V6 e singolo turbocompressore.

La vera novità riguarda però il rapporto tra il motore termico e la parte elettrica, tema centrale delle nuove norme.

Il regolamento 2026 ha ridotto il rapporto di compressione massimo da 18:1 a 16:1, ha ulteriormente limitato il flusso di carburante e ha eliminato l’MGU-H (Motor Generator Unit – Heat), il dispositivo che recuperava energia elettrica dal turbocompressore.

 

Componenti elettriche

La modifica più rilevante del regolamento motori 2026 è il maggiore affidamento sulla componente elettrica.

Le power unit di F1 sono sistemi ibridi benzina-elettrico che, come nelle auto stradali ibride, combinano motore termico e motore elettrico per ottenere la massima potenza.

Dal 2026 il rapporto tra ICE e motore elettrico sarà bilanciato al 50-50.

La potenza massima del motore elettrico passerà da 150 kW a 350 kW, rendendo necessaria una batteria più grande ed efficiente.

In precedenza, la batteria veniva ricaricata tramite l’energia cinetica recuperata in frenata (MGU-K) o attraverso il turbocompressore grazie all’MGU-H. Con l’eliminazione di quest’ultimo, la gestione dell’energia cambierà radicalmente.

L’aumento della disponibilità di energia elettrica introduce nuove modalità di guida strategiche. La prima è l’Overtake Mode, che incrementa temporaneamente la potenza massima quando il pilota si trova entro un secondo dalla vettura che precede. Questa funzione sostituisce il DRS, che permetteva di aprire l’ala posteriore sui rettilinei.

La seconda modalità è il Boost, che consente di utilizzare la potenza massima in qualsiasi momento, non solo in fase di inseguimento.

A differenza dell’Overtake Mode, il Boost può essere sfruttato tutto in un’unica fase oppure distribuito lungo l’intero giro, aumentando le opzioni tattiche sia in attacco sia in difesa e favorendo sorpassi più imprevedibili.

Tuttavia, l’utilizzo intensivo dell’energia comporterà un consumo più rapido della batteria, rendendo necessaria la modalità Recharge. In questa configurazione il pilota dovrà recuperare più energia frenando più a lungo o lasciando scorrere la vettura in ingresso curva, esponendosi potenzialmente agli attacchi degli avversari.

In sintesi, il maggiore peso della componente elettrica aggiunge un nuovo livello strategico alle gare, mettendo alla prova squadre e piloti.

 

Carburante sostenibile

Un’altra grande novità del 2026 è l’introduzione dei carburanti completamente sintetici.

Fino a oggi i carburanti di F1 contenevano il 10% di etanolo rinnovabile, come la benzina E10 in commercio. Dal 2026 tutte le squadre dovranno utilizzare carburanti 100% sostenibili, già testati nelle categorie F2 e F3 negli ultimi due anni.

Per Honda, la partnership tra Aston Martin e Aramco la pone in prima linea nello sviluppo di questa tecnologia innovativa.

Una nuova regola offre inoltre ai fornitori di carburante un incentivo a migliorare la densità energetica dei combustibili.

In passato il limite era fissato a un flusso massimo di 100 kg/h; dal 2026 ogni vettura sarà limitata a un consumo totale di energia pari a 3000 MJ/h, includendo sia carburante sia batteria.

Se un fornitore riuscirà ad aumentare la densità energetica del carburante mantenendo alta l’efficienza del motore per tutta la gara, il team potrà partire con meno carburante a bordo. Un carico più leggero significa migliori prestazioni e tempi sul giro più competitivi.