TORUN (Polonia) - Mattia Furlani è medaglia d'argento nel salto in lungo maschile dei Mondiali indoor di atletica leggera, andati in scena a Torun, in Polonia. Lo specialista di Marino, delle Fiamme Oro, eguaglia il personale di 8.39, ma è costretto a inchinarsi alla performance del portoghese Baldé, autore di uno straordinario 8.46 (miglior prestazione mondiale stagionale). Dopo il doppio oro mondiale a Tokyo e Nanchino (indoor), l'azzurro manca il tris ma si conferma ai vertici della disciplina. Il bronzo va al bulgaro Saraboyukov, con 8.39. L'Italia chiude quindi i Mondiali indoor con cinque medaglie (tre ori e due argenti): primi posti per Andy Diaz Hernandez (salto triplo), Nadia Battocletti (3000 metri) e Zaynab Dosso (60 metri); piazze d'onore per Larissa Iapichino e Mattia Furlani nel salto in lungo.
Tre ori, come mai accaduto in 41 edizioni dei Mondiali (21 indoor, 20 outdoor), record di podi ai Mondiali indoor, con cinque medaglie, il miglior piazzamento di sempre nel medagliere, terza posizione, e classifica a punti che dice quarto posto: il presidente della FIDAL, Stefano Mei, esprime piena soddisfazione per la spedizione azzurra in Polonia. “Il record di medaglie d'oro è una bellissima notizia: qui partecipano tutti i Paesi del mondo, l'atletica non è uno sport elitario. Una cosa è 'giocare' contro sette, otto nazioni, una cosa contro 200”. Mondiali che danno continuità alla meravigliosa scia di successi dell'atletica italiana iniziata con i cinque ori delle Olimpiadi di Tokyo cinque anni fa, proseguita con due Coppe Europa e un fiume di medaglie assolute e giovanili, passando per il primato di medaglie (sette) dei Mondiali di Tokyo dello scorso settembre.
Il movimento c'è, è in salute e continua a dimostrarlo. Abbiamo vinto in specialità da sempre ritenute difficilissime. Dosso si è scrollata di 'dosso' tutte le paure e ha vissuto una grande stagione invernale. Battocletti sa perfettamente come muoversi anche nelle indoor, sa interpretare qualunque distanza nel modo giusto. Diaz si è riscattato dai Mondiali di Tokyo. Per Iapichino è un argento di carattere, Furlani esemplare. Sono state poche le controprestazioni, ne conto due-tre al massimo. E tutto questo nonostante la carenza di impiantistica nel nostro Paese: faccio appello a tutte le amministrazioni perché capiscano l'importanza di avere strutture al coperto per l'atletica”, aggiunge il raggiante Mei.
Una nuova sfida è alle porte. “In questa settimana dialogheremo con il governo per ospitare a Roma i Mondiali nel 2029 o nel 2031 - annuncia il numero uno della FIDAL -. Ci presentiamo con un bel biglietto da visita, non solo Torun ma anche le cinque stagioni passate. Riportare l’evento in Italia a 42 anni da Roma ‘87, e con questa squadra azzurra fenomenale, vorrebbe dire promuovere l'atletica ai massimi livelli con effetti per quattro-cinque generazioni di atleti italiani. Entro il 3 aprile andrà presentato a World Athletics il dossier di candidatura. La scelta è prevista per settembre”.
Intanto, mancano meno di cinque mesi all’appuntamento internazionale intorno a cui ruota la stagione all’aperto, i Campionati Europei di Birmingham. “Cercheremo di portare in Gran Bretagna una squadra più larga possibile per difendere il record delle 24 medaglie di Roma. So bene quanto sia complesso. Ma il team, ne sono certo, sarà davvero competitivo”, conclude Mei.