BERGAMO - Le ultime indicazioni, poi sarà il momento di scendere in campo. L’Italia ha svolto l’allenamento della vigilia allo stadio bergamasco, dove domani mattina, dalle 6.45 (AEST), andrà in scena la semifinale play off contro l’Irlanda del Nord, gara valida per la qualificazione ai Mondiali 2026.

In campo, come confermato dal commissario tecnico Gennaro Gattuso, Mancini, Politano e Calafiori: i tre si sono regolarmente allenati, in campo anche Alessandro Bastoni.

Il dubbio principale riguarda proprio il centrale dell’Inter, indisponibile nelle ultime due gare di campionato: in caso di forfait spazio a Buongiorno, con Mancini e Calafiori a comporre il tridente difensivo davanti a Donnarumma.

Sulla corsia destra prende quota la soluzione Palestra al posto di Politano (ma non dovrebbero esserci ulteriori stravolgimenti), a Barella, Locatelli e Tonali verranno invece affidate le chiavi del centrocampo.

Sulla corsia mancina confermato Dimarco. In attacco due maglie per tre nomi: Kean e Retegui, entrambi provati in attacco nel quarto d’ora canonico aperto alla stampa, si candidano per partire dal 1’, con la soluzione Pio Esposito che potrebbe essere scelta a gara in corso.

Differenziato invece Scamacca, rimasto nonostante la lesione muscolo-fasciale all’adduttore destro. Poche sorprese, ancor meno dubbi: l’Italia vuole vincere contro l’Irlanda del Nord per poi volare in finale e sognare ancora il Mondiale.

Una partita senza nulla da perdere, con la pressione tutta sull’Italia. Il commissario tecnico dell’Irlanda del Nord, Michael O’Neill, non ci gira troppo intorno alla vigilia della sfida di Bergamo contro gli azzurri: “Credo fortemente in questo gruppo di giocatori, sarà una squadra molto giovane, quando sei molto giovane c’è l’assenza di paura, abbiamo tutto da guadagnare, non c’è alcun dubbio. Hanno già fatto delle partite importanti, le hanno gestite molto bene, sono cresciuti molto negli ultimi due anni, sarà un banco di prova molto importante per noi. Ci sarà una grande atmosfera, l’Italia deve gestire la propria storia, il proprio blasone, noi abbiamo tanto rispetto. Dobbiamo cercare di renderle la partita difficile, per far sì che questo diventi un fattore mentale”.

L’aspetto psicologico sarà dunque fondamentale: “C’è tanta aspettativa su di loro, è una grande nazione, ma non dobbiamo pensare alla posta in palio, non dobbiamo essere intimoriti. La pressione di essere Ct dell’Italia rispetto ad essere quello dell’Irlanda del Nord è totalmente diversa, provo tanta stima per Gattuso, ha scelto un incarico non semplice, ha ottenuto buoni risultati. Provo tanta stima per lui come giocatore e come allenatore. Per quanto riguarda noi, abbiamo già battuto delle squadre della prima fascia”.