LONDRA - Gibilterra resterà territorio britannico, ma con una frontiera di terra più agevole con la Spagna.
È questo il punto centrale della bozza di trattato post-Brexit pubblicata dal Regno Unito, d’intesa con il governo di Gibilterra e l’Unione Europea, che definisce un nuovo assetto per la circolazione di persone e merci.
L’accordo prevede l’eliminazione dei controlli sistematici sui passaporti al confine tra Spagna e Gibilterra per circa 15mila persone che lo attraversano ogni giorno, pari a circa la metà della forza lavoro del territorio. L’obiettivo dichiarato è garantire una “frontiera fluida”, riducendo le interruzioni per pendolari e imprese.
Diverso il regime per chi arriva per via aerea. I passeggeri in arrivo nel territorio, inclusi quelli provenienti dal Regno Unito, saranno sottoposti a un doppio controllo: uno effettuato dalle autorità gibilterrine e un secondo dalle autorità spagnole per conto dell’Unione Europea, secondo un modello simile a quello applicato dai funzionari francesi alla stazione londinese di St Pancras.
Il testo prevede inoltre un modello doganale specifico volto a “eliminare controlli onerosi sulle merci” alla frontiera di terra. Secondo il governo britannico, l’intesa non incide sulla sovranità: il trattato afferma esplicitamente che nulla di quanto sottoscritto “costituirà base per alcuna affermazione o negazione di sovranità” sul territorio. Restano tutelate anche le strutture militari britanniche, tra cui la base della RAF e le installazioni navali.
Il documento dovrà ora essere firmato, ratificato e posto in vigore. La firma è prevista per marzo. Il ministro degli Esteri britannico Stephen Doughty ha dichiarato che l’accordo “protegge l’economia, le persone e il futuro di Gibilterra come parte integrante della famiglia britannica”, sottolineando che nulla è stato concordato senza il consenso del governo locale.
Il primo ministro di Gibilterra Fabian Picardo ha definito l’intesa “sicura e protettiva della sovranità”, in grado di offrire stabilità a cittadini e imprese.
Gibilterra fu ceduta al Regno Unito dalla Spagna con il Trattato di Utrecht del 1713. Nel referendum del 2002, quasi il 99 per cento degli elettori respinse l’ipotesi di una sovranità condivisa con Madrid.
I negoziati sulle regole di frontiera proseguivano dal 2020, anno dell’uscita britannica dall’Unione Europea.