La gioia sta, però, anche nel condividere del vino, non per il mero fine di inebriarsi, ma piuttosto per esaltare i sapori di ogni piatto e, nel grande schema delle cose, sostenere un’industria che sta attraversando un profondo momento di crisi. Ricordiamoci che, quando consumato in moderazione, il vino è un valore aggiunto alla tavola imbandita, nonché veicolo di memoria, data la sua lunga storia, ed esaltazione di tutto un territorio custodito da vignaioli che riversano tutti se stessi in quel contenitore da 750ml.
Di etichette, e stili, di vino ce ne sono tanti da scegliere, molti a prezzi veramente abbordabili e di ottima beva. Teniamo presente che, non sempre, un vino costoso è necessariamente sinonimo di grande qualità. Poiché siamo fortunati ad avere una delle più grandi comunità italiane al mondo, mi permetto di suggerire etichette sia italiane che australiane. Di seguito, riporterò un paio di preferenze personali da accompagnare ad ogni portata della lauta cena di Vigilia, o del lungo pranzo natalizio. La mia vuole essere una guida basata non solo sulla qualità, ma anche sulla disponibilità dei vini nel mercato locale. Spero che troverete questi consigli utili e di inspirazione per creare la vostra carta dei vini natalizia.
Aperitivo e antipasti
Le bollicine sono di obbligo. Non solo sono naturalmente le più adatte per aprire le celebrazioni, ma anche le più utili.
Con la loro spiccata acidità e l’azione delle bollicine, ricoprono egregiamente il duplice ruolo di preparare il palato e di ripulirlo da qualsiasi grassezza e untuosità degli antipasti, siano queste tartine di vario tipo, formaggi, salumi e qualsivoglia. Le mie preferenze in questo caso vanno a due grandi classici regionali italiani che riescono ad esaltare una vasta gamma di pietanze natalizie.
Potete quindi provare sia il NV Bele Casel Asolo Extra BRUT Prosecco Superiore DOCG o il NV Lini 910 Lambrusco Rosato.
Primi
Nella tradizione italiana natalizia, anche in chiave rivisitata, si spazia dalla terra al mare. Sia che venga servita la tradizionale lasagna, i tortellini in brodo, o il risotto nelle sue molteplici versioni, vini bianchi e rossi di leggero o moderato corpo, e con una spiccata freschezza e piacevolezza gusto-olfattiva, riusciranno ad accompagnare egregiamente questa miriade di sapori.
Personalmente, gradisco il 2024 Inama Vin Soave Classico o il 2023 Koerner Mammolo Sciacarello o, per i nostri lettori in South Australia, un’ottima scusa per visitare questa interessante cantina vinicola della Clare Valley).
Secondi
In questo caso, si può certamente navigare in acque simili ai primi piatti, continuando a bere i vini precedenti, o scegliendo un rosato. Ma la mia tentazione è sempre stata quella di virare tutta verso i rossi.
Quando penso al Natale a casa mia, ho ricordi fatti di arrosto di arista, o tacchino, con patate, di zampone e cotechino con le lenticchie; quindi, non posso che decidere di bere il 2022 Poggerino Chianti Classico. Per chi gradisse un rosso con un tannino più morbido e un fruttato più spiccato, il 2024 Chalmers Nero d’Avola è uno dei migliori sul mercato.
Dolci e caffè
Pandoro o panettone? Lascio a voi questo eterno dilemma. La tradizione culinaria italiana è così ricca di tanti dolci tipici, che ci si può veramente sbizzarrire con la scelta e, perché no, nel dubbio servire anche la classica pavlova che, comunque, è sempre molto apprezzata da grandi e piccini.
Qualsiasi sia la vostra decisione, potete accogliere entrambi le mie raccomandazioni, poiché sia lo Stanton & Killeen Rutherglen Muscat, che il 2024 Saracco Moscato d’Asti sono entrambi due grandi classici natalizi, e ben si prestano a molteplici abbinamenti.
A fine pasto, non dimenticatevi che una buona digestione è essenziale. Quindi, prima dell’obbligatoria camminata all’aperto, concedetevi un Caffo Vecchio Amaro del Capo, servito con ghiaccio o liscio.
Qualsiasi sia la vostra scelta finale o preferenza, ricordatevi sempre di bere in moderazione e vivere appieno questo magico momento. Auguri a tutti di un Buon Natale e Felice Anno Nuovo.