MELBOURNE - Il Mondiale di Formula 1 partirà dall’Australia come da programma. A fronte del caos nei trasporti aerei legati al conflitto in Medio Oriente, gli organizzatori del Gran Premio di Melbourne si dicono “molto fiduciosi” che non influenzerà la gara inaugurale in programma questo weekend.
Secondo quanto riportato dalla BBC, quasi un migliaio di dipendenti dovranno riorganizzare i propri spostamenti, con almeno la metà che lasceranno l’Europa tramite voli charter.
“Le ultime 48 ore hanno richiesto una riprogrammazione dei voli - ha confermato Travis Auld, CEO dell’Australian Grand Prix Corporation -. È in gran parte responsabilità della Formula 1. Si occupano loro dei team, dei piloti e di tutto il personale necessario per rendere possibile questo evento. Per quanto ne so, ora è tutto definito: tutti saranno qui pronti per la gara e i tifosi non noteranno alcuna differenza”.
La F1, dal canto suo, fa sapere di “monitorare attentamente” l’evolversi della situazione in vista degli appuntamenti in Bahrain e Arabia Saudita ad aprile, mentre Mohamed Ben Sulayem, presidente Fia, in un post su Instagram, assicura che “sicurezza e tutela dell’incolumità guideranno le nostre decisioni mentre valutiamo i prossimi eventi in programma per il Mondiale Endurance e per il Mondiale di Formula 1. La nostra organizzazione si fonda sull’unità e su uno scopo condiviso. Quell’unità oggi conta più che mai”.