L’Italia del pattinaggio di figura si affida all’esperienza e all’eleganza di Charléne Guignard e Marco Fabbri e incassa punti pesantissimi nel Team Event valido per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Nella free dance, la coppia azzurra firma una prova solida e convincente che vale il secondo posto di segmento, permettendo alla squadra italiana di consolidare la terza posizione provvisoria e di allungare sulle principali rivali nella corsa al bronzo, Canada e soprattutto Georgia.

Gli allievi di Barbara Fusar Poli confermano il loro altissimo livello tecnico e interpretativo proponendo un free program di grande impatto, costruito sulle note di “Diamanti” di Giorgia, brano che esalta al massimo le loro qualità espressive. Guignard e Fabbri hanno dato l’impressione di voler spingere con maggiore decisione anche sul piano della presenza sul ghiaccio, ottenendo GOE positivi in tutti e dieci gli elementi previsti dal layout.

Particolarmente apprezzati dai giudici i tre sollevamenti – rotazionale, curve e stazionario – tutti chiamati di livello 4, così come la complessa sequenza di passi a cerchio, valutata livello 3 per la partner e livello 2 per il cavaliere.

Bene anche i twizzles (livello 4), la sequenza di passi su un piede (livello 3) e l’intero pacchetto delle difficoltà coreografiche, eseguite con pulizia e controllo.

Grazie anche al secondo punteggio nelle components, la coppia azzurra ha chiuso la gara con un totale di 124.22 punti (69.44 per il contenuto tecnico e 54.78 per le componenti), respingendo senza particolari affanni l’assalto dei canadesi Marjorie Lajoie – Zachary Lagha, terzi con 120.90 (67.96, 52.94), chiamati a sostituire Gilles-Poirier in questa prova.

Più distante la Georgia di Diana Davis e Gleb Smolkin, quarti e meno brillanti del solito con 117.82 (66.10, 51.72).

Il segmento è stato dominato, come da pronostico, dagli statunitensi Madison Chock ed Evan Bates, costretti a scendere in pista dopo che Yuma Kagiyama aveva già indirizzato la lotta per il podio con la sua prova nello short maschile.

I campioni del mondo in carica hanno pattinato in totale controllo, senza reali avversari, chiudendo con uno straordinario 133.23 (75.37, 57.86), un punteggio che fa riflettere anche in ottica gara individuale.

A tre prove dalla conclusione del Team Event, la classifica resta apertissima: Stati Uniti al comando con 44 punti, Giappone secondo a 39, mentre l’Italia difende il terzo posto con 37, con due lunghezze di vantaggio sul Canada e cinque sulla Georgia. La lotta per le medaglie è ancora tutta da scrivere.