Achraf Hakimi è stato rinviato a giudizio con l’accusa di stupro. A renderlo noto è stato l’avvocato del terzino del Paris Saint-Germain, ex Inter, in relazione a un episodio che risale al 2023 e per il quale il giocatore ha sempre respinto ogni addebito.

Il classe 1998 è accusato dalla procura di Nanterre di aver aggredito sessualmente una giovane donna. Fin dall’inizio dell’inchiesta, Hakimi ha sostenuto la tesi di un ricatto a fini economici, ribadendo la propria innocenza.

“Oggi un’accusa di stupro è sufficiente a giustificare un processo, anche se io la nego e tutto dimostra che è falsa – ha scritto il calciatore sul suo profilo X – Attendo con serenità il processo, che permetterà alla verità di emergere pubblicamente”.

Secondo quanto riportato da L’Équipe, l’indagine giudiziaria è durata circa tre anni ed è stata oggetto di forti contestazioni da parte della difesa. La richiesta di processo da parte della procura di Nanterre era già stata avanzata il 1° agosto 2025.

La vicenda prende avvio il 25 febbraio 2023, quando una giovane donna si è presentata alla stazione di polizia di Nogent-sur-Marne dichiarando di voler sporgere denuncia contro il calciatore. La ragazza ha riferito di essersi recata nell’abitazione del giocatore la notte precedente, intorno all’1.15, e di aver subito un’aggressione sessuale.

Hakimi ha sempre negato qualsiasi atto sessuale non consensuale, ammettendo soltanto abbracci e baci reciproci. Nella requisitoria finale, la procura ha sottolineato come il racconto della denunciante fosse “coerente, nello svolgimento e nella durata, con i messaggi inviati a un’amica”.

Dalle conversazioni acquisite agli atti, la giovane si sarebbe confidata quasi in tempo reale con una persona a lei vicina.