CANBERRA - Pauline Hanson si presenta al National Press Club con One Nation in una fase determinante.

Dopo tre decenni di carriera politica, la fondatrice del partito parlerà per la prima volta davanti alla platea giornalistica più osservata di Canberra, in un momento in cui i sondaggi indicano una crescita netta del movimento.

Secondo gli analisti, il discorso non sarà soltanto un passaggio mediatico. Sarà un test sulla capacità di Hanson di presentare One Nation non più solo come forza di protesta, ma come partito in grado di reggere un ruolo più ampio nel sistema politico australiano.

Zareh Ghazarian, capo del dipartimento di politica alla Monash University, ritiene che Hanson debba offrire un quadro chiaro delle ambizioni del partito, delle sue priorità e del tipo di leadership che intende proporre. “One Nation è in una fase di transizione: da piccolo partito anti-establishment a forza potenzialmente vicina a una svolta politica rilevante”. Secondo Ghazarian, “molto dipende da questo discorso”, che sarà seguito da media, elettori e partiti rivali.

Hanson fu eletta per la prima volta alla House of Representatives nel 1996, nel seggio di Oxley, nel Queensland. Due anni dopo perse il mandato e trascorse quasi vent’anni tentando senza successo di rientrare in Parlamento. Nel 2016 tornò sulla scena federale come senatrice per il Queensland, venendo poi rieletta nel 2022.

Il suo tratto politico resta la percezione di autenticità presso una parte dell’elettorato. Ghazarian osserva che proprio questa immagine può spingere alcuni votanti a preferire una leader meno levigata ma ritenuta più diretta. Tuttavia, se One Nation vuole crescere davvero, dovrà dimostrare di aver imparato dagli errori del passato: scivoloni programmatici, disciplina interna fragile e divisioni organizzative.

Secondo la testata The Australian, il partito starebbe già distribuendo portafogli ai propri eletti. Barnaby Joyce dovrebbe assumere il ruolo di ministro ombra del Tesoro mentre il neo eletto deputato David Farley starebbe venendo preso in considerazione per Agricoltura, Acqua e Commercio.

Il Partito laburista sta tentando di contenere l’ascesa di One Nation descrivendolo come un partito del risentimento più che delle soluzioni, in un Paese segnato dalla crisi abitativa e dal costo della vita. La Coalizione, invece, lascia aperta la porta alle preferenze verso i rivali conservatori, pur escludendo accordi di desistenza per evitare competizioni dirette nei seggi.

Il discorso di Hanson dirà se l’onda populista resta protesta o diventa progetto politico.