AUSTRALIA-CAMERUN 1-0
AUSTRALIA (5-4-1): Ryan; Italiano (82’ Trewin), Geria (65’ Burgess), Bos, Circati (82’ Degenek), Herrington; Metcalfe (65’ Okon-Engstler), O’Neill (82’ Yazbek), McGree (65’ Hrustic), Boyle (46’ Mabil); Juric (46’ Irankunda). All. Popovic
CAMERUN (3-3-3-1): Epassy; Malone, Kotto, Moungam; Namaso, Ambina (75’ Yondjo), Avom; Kamdem, Fosso, Yongwa (90+3’ Monyebe); Kofane (75’ Alioum). All. Pagou
ARBITRO: Jones (ING)
RETE: 85’ Bos
NOTE: spettatori 23.798; ammoniti Namaso, Circati, Trewin, Moungam; angoli 4-3 per il Camerun
SYDNEY - Una vittoria che conta solo a metà, ma che evita imbarazzi. L’Australia chiude il terz’ultimo test prima del Mondiale con un successo per 1-0 sul Camerun, firmato all’85’ da Bos, al termine però di una prestazione tutt’altro che convincente. Davanti ai quasi 24.000 spettatori dell’Accor Stadium, i Socceroos hanno faticato enormemente a costruire gioco e a rendersi pericolosi, confermando alcune criticità già emerse nell’era del ct Popovic.
Il primo tempo è stato particolarmente deludente: nessun tiro in porta e un possesso sterile contro un Camerun ordinato ma tutt’altro che irresistibile. Tra le poche note positive, l’esordio del giovane difensore Herrington, apparso solido e sicuro, mentre l’attaccante Juric ha avuto poche occasioni per mettersi in mostra, spesso isolato e mal servito.
La svolta è arrivata nella ripresa, con l’ingresso di Irankunda, schierato sorprendentemente da centravanti. La sua velocità e imprevedibilità hanno dato nuova energia all’attacco verdeoro, spalleggiato anche da Mabil. Poco dopo è entrato anche Hrustic, che però ha sciupato una clamorosa occasione: al 66’, su rigore concesso dopo fallo su O’Neill, ha calciato centralmente permettendo al portiere camerunense Epassy di respingere. L’Australia è cresciuta nel finale, con Irankunda vicino al gol e ancora Epassy protagonista. Quando il pareggio sembrava inevitabile, è arrivato l’episodio decisivo: errore difensivo di Kotto e Bos ne ha approfittato, segnando il gol partita.Una vittoria utile per il morale, ma che lascia aperti molti interrogativi: disciplina e organizzazione non bastano, serve più qualità e fantasia per affrontare al meglio la sfida mondiale.
“Non è stata la nostra miglior prestazione, dobbiamo essere onesti, ma queste partite servono proprio a capire dove crescere. Abbiamo mostrato carattere nel finale, però servirà molta più qualità se vogliamo competere al livello che ci aspetta” il commento del ct Tony Popovic.