HOBART - Resti umani rinvenuti in un’area remota della Tasmania sono stati provvisoriamente identificati come appartenenti a Celine Cremer, la backpacker belga scomparsa senza lasciare traccia nel giugno 2023.
La conferma preliminare viene rilasciata dopo oltre due anni di ricerche e indagini.
Il comandante della Tasmania Police, Nathan Johnston, ha dichiarato che le analisi degli esperti hanno fornito “prove convincenti” sull’identità dei resti, anche se la determinazione ufficiale spetterà al coroner. “Estendiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e ai cari di Celine - ha affermato Johnston -. Sappiamo che questa conferma provvisoria non allevierà il dolore, ma speriamo possa offrire un minimo di chiarezza e chiusura”.
Celine Cremer, 31 anni, era stata vista per l’ultima volta il 17 giugno 2023 nella zona di Philosopher Falls, vicino a Cradle Mountain, nel nord-ovest dello Stato. La famiglia ne aveva denunciato la scomparsa il 26 giugno, dando il via a un’ampia operazione di ricerca che aveva coinvolto polizia, squadre di emergenza del SES, specialisti nel soccorso in acque rapide, droni ed elicotteri.
Gli investigatori ritenevano che la donna fosse partita per un’escursione. La sua auto era stata trovata nel parcheggio delle cascate il giorno successivo alla segnalazione, ma per mesi non era emersa alcuna traccia.
Una nuova fase delle ricerche, finanziata privatamente e ripresa nel dicembre 2025, aveva portato al ritrovamento del telefono della turista nei pressi di Philosopher Falls. La svolta è arrivata a gennaio, quando un escursionista ha scoperto alcune ossa lungo un tratto dell’Arthur River, a circa due chilometri dall’ultima posizione nota della donna.
Durante le successive perlustrazioni sono stati rinvenuti cinque ossa, denti, una chiave di un’auto Honda e alcuni capi di abbigliamento. L’area, caratterizzata da fitta vegetazione, era stata in precedenza sorvolata solo in elicottero.
La polizia ha ringraziato volontari, agenzie partner e membri della comunità per il sostegno continuo nel corso delle diverse fasi di ricerca.
La famiglia di Cremer, informata della scoperta, attende ora l’esito definitivo dell’inchiesta del coroner, che stabilirà ufficialmente l’identità dei resti e le circostanze della morte.