WELLINGTON PHOENIX 2

PERTH GLORY 0

WELLINGTON PHOENIX (4-4-2): Oluwayemi; Tuilloma (78’ James), Hughes, Payne (65’ Sheridan), Piper; Najjarine, Rufer, Retre, Eze (89’ Brooke-Smith); Edwards (65’ Kelly-Heald), Nagasawa (89’ Kartum).

Allenatore: Chris Greenacre.

PERTH GLORY (4-4-2): Sutton; Wootton, Kaltak, Freney (70’ Ostler), J. Sutton; Pennington, Timmons (46’ De Abreu), Colakovski (70’ Didulica), Tevere; Kucjarski (60’ Sulemani), Sharmoon.

Allenatore: Adam Griffiths.

ARBITRO: Nathan Shakespear.

MARCATORI: 55’ Piper, 84’ Pennington.

WELLINGTON – Il Wellington Phoenix rilancia la propria stagione e lascia l’ultimo posto della A-League grazie al successo per 2-0 nel Distance Derby contro il Perth Glory. A decidere la sfida sono stati il colpo di testa di Corban Piper a inizio ripresa e l’autorete nel finale di Nicholas Pennington.

Il risultato permette alla formazione neozelandese di risollevarsi in classifica proprio dopo essere scivolata sul fondo in seguito al pareggio tra Western Sydney Wanderers e Brisbane Roar. Con i tre punti conquistati davanti al proprio pubblico, il Wellington si ritrova ora più vicino alla zona playoff che all’ultimo posto.

Il primo tempo è stato caratterizzato da un lungo predominio territoriale dei padroni di casa, che hanno creato diverse occasioni senza però riuscire a trovare la via del gol. Nonostante un tentativo iniziale del Perth con una punizione di Luca Tevere al secondo minuto, il Phoenix ha preso progressivamente il controllo del gioco, arrivando a collezionare numerosi palloni nell’area avversaria e costruendo opportunità con Kazuki Nagasawa e Bill Tuiloma.

La svolta è arrivata al 55’, quando su un calcio d’angolo battuto da Ramy Najjarine è stato Corban Piper a svettare più in alto di tutti nell’area piccola e a battere il portiere avversario con un preciso colpo di testa.

Il gol ha dato fiducia alla squadra di casa, che ha gestito il vantaggio senza concedere spazi significativi agli ospiti. Il raddoppio è arrivato all’84’, in maniera piuttosto fortunosa: su un cross di Matthew Sheridan, il Perth ha tentato un confuso rinvio difensivo mentre Trent Ostler era momentaneamente fuori dal campo per un infortunio. Il pallone è rimbalzato sul petto di Nicholas Pennington, finendo alle spalle del portiere Matt Sutton per l’autogol del definitivo 2-0.

Il successo consente all’allenatore ad interim Chris Greenacre di festeggiare la prima vittoria sulla panchina del Wellington. “Abbiamo sistemato alcune cose all’intervallo – ha spiegato Alex Rufer a Sky Sport –. Nelle ultime partite eravamo rimasti in gara ma non avevamo iniziato bene la ripresa. Oggi abbiamo messo pressione agli avversari e meritato i tre punti”.

Situazione più complicata invece per il Perth Glory, che non vince da gennaio e resta nelle zone basse della classifica con cinque partite ancora da giocare. “Ci è mancata qualità – ha ammesso Scott Wootton –. Non ricordo una vera parata del portiere del Wellington: è un problema che ci portiamo dietro per tutta la stagione”.

Con questo risultato il Wellington guadagna terreno in classifica, portandosi a tre punti dai Wanderers e a due dalla zona playoff occupata dal Central Coast Mariners, mentre il Perth continua a lottare per evitare l’ennesimo ultimo posto nelle ultime stagioni.