MAN CITY 2
PSG 0
MANCHESTER CITY (4-3-3): Ederson 6.5; Walker 7, Stones 6.5, Ruben Dias 7, Zinchenko 7; Bernardo Silva 6.5 (37’ st Sterling sv), Fernandinho 6.5, Gundogan 6.5; Mahrez 7.5, De Bruyne 7 (37’ st Jesus sv), Foden 7 (40’ st Aguero sv). In panchina: Steffen, Carson, Akè, Laporte, Rodri, Ferran Torres, Mendy, Cancelo. Allenatore: Guardiola 7.
PSG (4-2-3-1): Navas 6; Florenzi 6 (30’ st Dagba 6), Marquinhos 6, Kimpembe 6, Diallo 6 (37’ st Bakker sv); Herrera 5 (17’ st Draxler 5.5), Paredes 5.5 (30’ st Danilo 6); Di Maria 5, Verratti 6.5, Neymar 5; Icardi 4.5 (17’ st Kean 5.5). In panchina: Rico, Randriamamy, Kehrer, Mbappè, Rafinha, Sarabia, Kurzawa. Allenatore: Pochettino 5.5.
ARBITRO: Kuipers (NED) 5.
RETI: 11’ pt Mahrez; 18’ st Mahrez.
NOTE: serata piovosa, terreno scivoloso. Al 24’ st espulso Di Maria per comportamento antisportivo. Ammoniti: Herrera, Verratti, Zinchenko, De Bruyne, Kimpembe e Danilo. Angoli: 6-6. Recupero: 3’, 2’.
MANCHESTER (INGHILTERRA) - Guardiola esulta, il Manchester City è la prima finalista della Champions League. In Inghilterra i Citizens chiudono la pratica Psg aggiudicandosi anche la semifinale di ritorno per 2-0 grazie a uno scatenato Mahrez.
Sotto gli occhi tristi della stella Mbappè, in panchina a causa dei noti problemi fisici accusati negli ultimi giorni, il Paris Saint-Germain abbandona l’Europa incappando in una serata negativa.
In un campo piuttosto scivoloso a causa della grandine abbattutasi nel pre-gara, City-Psg parte col botto. Prima il rigore dato e successivamente negato al Var da Kuipers per tocco di spalla di Zinchenko. Poi il vantaggio dei Citizens con una ripartenza difensiva che passa dai piedi di Ederson e Zinchenko, sino al tiro ribattuto di De Bruyne e al tap-in vincente del solito Mahrez, a segno anche all’andata. Il gol del Manchester sveglia il Psg che nel giro di due minuti, tra il 17’ e il 19’, sfiora per ben due volte il pareggio colpendo la traversa con Marquinhos e con un tiro appena a lato del palo ad opera di Di Maria.
Anche nel secondo tempo i parigini aggrediscono gli avversari a caccia della rimonta ma è ancora una volta il City a colpire in contropiede.
Questa volta è De Bruyne a dare il via all’azione e con un perfetto filtrante serve Foden che a sua volta trova al centro nuovamente Mahrez: l’algerino si fa trovare al posto giusto e nel momento giusto per insaccare facilmente la rete del 2-0.
Ma il colpo del ko definitivo arriva al 69’ quando Di Maria, ingenuamente, scalcia Fernandinho a gioco fermo e rimedia un cartellino rosso piuttosto evitabile. Il finale di gara è ricco di tensione, nervosismo e frustrazione da parte degli ospiti.
Mentre al triplice fischio i Citizens possono esultare.
A Manchester passano gli uomini di Guardiola che prenotano così un posto per la finale di Istanbul. In Turchia ad attendere il City ci sarà la vincente dell’altra semifinale tra Chelsea e Real Madrid (all’andata 1-1 in Spagna).
GUARDIOLA: “FINALE STORICA, TRAGUARDO INCREDIBILE”
“Siamo in finale per la prima volta nella nostra storia: per noi è un traguardo incredibile”. In queste parole tutta la gioia del tecnico del Manchester City, Pep Guardiola, dopo la vittoria per 2-0 ai danni del Psg, successo che vale la prima storica finale per il suo club.
“Siamo sempre stati nel mezzo, abbiamo investito tanto ma il Manchester City non è solo soldi. Questa società è stata presente soprattutto nei momenti più difficili - ha aggiunto l’allenatore dei Citizens ai microfoni di Sky Sport -. Il Psg vince il campionato ogni anno, ha buttato fuori il Barcellona e il Bayern Monaco ma noi siamo riusciti a vincere 4-1 tra andata e ritorno. Anche se siamo stati un pò fortunati nel non aver affrontato Mbappè in questa ultima gara”. Vince e gioca bene nonostante rinunci a una vera prima punta, una filosofia di gioco che finora ha pagato, fermo restando che non è detto che continuerà a seguire questa strada: “Perchè non schiero un centravanti? Sono dell’idea che nell’area si debba arrivare con tanti giocatori e non con un solo calciatore. Ma forse in finale giocheranno degli attaccanti di ruolo”.
Infine sulla sua crescita da allenatore, Guardiola mette in mostra grande modestia: “Sono sicuramente migliorato e l’esperienza in Germania al Bayern mi ha aiutato tanto. Non posso chiedere di più alla mia carriera, quando ho iniziato a 37 anni non potevo immaginare tutto questo: sono stato fortunatissimo nell’allenare tre società incredibili con grandi giocatori. Ma qui è tutto più speciale perchè Barcellona e Bayern erano abituate a giocare finali”, ha chiosato Guardiola.
LEONARDO: “PSG AL TOP IN EUROPA, ABBIAMO UN GRUPPO SOLIDO”
“Dobbiamo mantenere la nostra base perchè questa squadra è già nella top-4 d’Europa. Abbiamo creato un gruppo di lavoro molto solido con idee che condividiamo e con giocatori che credono in questo progetto”.
Lo ha detto il ds del Psg, Leonardo, dopo l’eliminazione dalla semifinale di Champions League per mano del Manchester City.
“Contro il City siamo stati superiori in tante situazioni e penalizzati con gol un pò differenti tra loro come un pallone che passa in mezzo alla barriera o un cross che finisce dentro - ha aggiunto il dirigente brasiliano ai microfoni di Sky Sport -. Ma usciamo contro una squadra che merita di arrivare di finale e che lavora con lo stesso gruppo da tanti anni”.
Infine sull’assenza della stella Kylian Mbappè: “Non avere un giocatore come lui in una semifinale di ritorno è una cosa abbastanza importante. Però purtroppo capita e quest’oggi Mbappè non era in condizione di giocare. Ha provato fino alla fine ma con un problema muscolare non era semplice recuperare” ha concluso Leonardo.