MELBOURNE CITY 2
WELLINGTON PHOENIX 0
MELBOURNE CITY (4-1-4-1): Beach; Atkinson, Ferreyra, Souprayen, Behich; Schreiber (83’ Leckie); Nabbout (73’ Caputo), Arzani (77’ Memeti), Kuen, Rashani (73’ Rahmani); Younis. Allenatore: Aurelio Vidmar.
WELLINGTON PHOENIX (4-4-2): Oluwayemi; Hughes, Edwards (80’ Armiento), Piper, Retre (80’ Kelly-Heald); Payne (46’ Sheridan), Tuiloma, Rufer, Nagasawa (62’ Kartum); Eze, Najjarine (73’ Brooke-Smith). Allenatore: Chris Greenacre.
ARBITRO: Alexander George King.
MARCATORI: 27’ Behich, 76’ Younis.
MELBOURNE - Il Melbourne City rilancia la corsa ai playoff. All’AAMI Park supera 2-0 il Wellington Phoenix al termine di una sfida dura, fisica e a tratti nervosa, decisa dai gol di Behich e del giovane Marcus Younis.
Terzo successo consecutivo per i campioni in carica, che salgono a 35 punti e restano pienamente in corsa: sesto posto, a una sola lunghezza dal Melbourne Victory e a due da Adelaide e Sydney, quando mancano due giornate alla fine della stagione regolare.
L’avvio è positivo per il City, ma il primo tempo è segnato da tensione e nervosismo. Atkinson perde la calma con Ferreyra per un errore difensivo, mentre Rashani si lamenta dopo essere stato ostacolato da Nabbout in una buona occasione. Nonostante tutto, la squadra trova comunque il modo di sbloccare il match.
Al 17’ è Behich a firmare l’1-0 con un tiro deviato da Hughes che sorprende il portiere. Il vantaggio dà fiducia al City, ma la partita resta spigolosa, con numerosi contatti e interruzioni. Il Phoenix risponde con aggressività e Eze finisce a terra con la bocca sanguinante dopo uno scontro con Ferreyra.
Nella ripresa il livello fisico si alza ulteriormente. Spintoni, proteste e pochi tiri in porta: il match si gioca più sui contrasti che sulla qualità. I Phoenix prova a reagire, ma fatica a costruire azioni pericolose contro una difesa attenta e compatta.
Il City resta ordinato e colpisce nel momento decisivo. Al 76’ Younis scatta sul filtrante perfetto di Kuen e batte il portiere in uscita, chiudendo di fatto la partita e facendo esplodere il pubblico di casa.
Il giovane talento sfiora anche la prodezza all’84’, quando una spettacolare rovesciata viene salvata sulla linea, negandogli una doppietta da copertina.
Nel finale si rivede anche Mathew Leckie, al rientro dopo mesi di stop per un problema all’anca: minuti importanti in vista del rush finale.
Il tecnico Aurelio Vidmar resta cauto: la corsa ai playoff è apertissima. Ma il City, adesso, c’è davvero.