MANTOVA 2
PISA 3
MANTOVA (4-2-3-1): Festa 6, Radaelli 6.5 (33’ st Ruocco 6), Cella 6.5, De Maio 5.5, Bani 6, Artioli 6, Trimboli 6, Bragantini 6 (33’ st Fiori 5.5), Wieser 6 (18’ st Fedel 6), Mancuso 8 (25’ st Galuppini 6), Mensah 7 (25’ st Debenedetti 6.5). In panchina: Sonzogni, Botti, Redolfi, Panizzi, Maggioni, Muroni, Aramu. Allenatore: Possanzini 6.
PISA (3-4-2-1): Semper 6, Canestrelli 5.5, Caracciolo 6, G. Bonfanti 6, Tourè 6 (7’ st Calabresi 5.5), Marin 5.5 (1’ st Hojholt 6), Piccinini 6, Angori 6 (35’ st Beruatto 6), Moreo 6 (35’ st Nielsen 6), Arena 6 (25’ st Tramoni 6), Lind 6. In panchina: Andrade, Loria, N. Bonfanti, Vignato, Rus, Ferrari, Jevsenak. Allenatore: Inzaghi 7.
ARBITRO: Sozza di Seregno 6.5.
RETI: 8’ pt Angori, 12’ pt Lind, 27’pt, 8’ st Mancuso, 20’ st Moreo.
NOTE: Giornata nuvolosa, temperatura 6°. Terreno in buone condizioni. Spettatori: 7.695 (5.619 abbonati e 237 i tifosi del Pisa). Ammoniti Marini, Tourè, Rasmussen, Cella, Calabrese. Angoli 6-3. Recuperi: 1’; 5’.
MANTOVA - Il Pisa vince 3-2 in casa del Mantova. Doccia fredda per i padroni di casa che nel giro di 12’ si trovano sotto due gol per mano di Angori all’8’ e di Lind al 12’.
Riordinate le idee i biancorossi crescono di tono e al 27’ con una bella triangolazione in velocità la sfera arriva sui piedi di Mancuso che dal limite batte imparabilmente Semper. Nella ripresa è il Mantova che parte forte e all’8 trova il gol pareggio ancora con Mancuso.
Il Pisa torna padrone del campo e al 20’ trova il gol con Moreo.
La reazione biancorossa c’è, ma nonostante il pressing proposto il risultato non cambia. I tre punti rimangono in casa del Pisa.
BARI 1
CESENA 0
BARI (3-4-1-2): Radunovic 6.5; Pucino 6, Mantovani 7, Obaretin 6; Oliveri 6 (39’ st Favasuli sv), Benali 6.5, Maita 6, Dorval 7 (39’ st Tripaldelli sv); Falletti 5.5 (18’ st Lella 6); Lasagna 6 (31’ st Sibilli sv), Novakovich 6.5 (31’ st Favilli sv). In panchina: Pissardo, Bellomo, Sgarbi, Maiello, Manzari, Simic, Saco. Allenatore: Longo 6.5.
CESENA (3-4-2-1): Klinsmann 6; Ciofi 5.5, Prestia 6, Mangraviti 5; Adamo 5.5 (32’ st Celia sv), Calò 5.5, Bastoni 5.5 (12’ st Tavsan 6), Donnarumma 5.5 (12’ st Ceesay 6.5); Berti 6.5 (32’ st Chiarello sv), Antonucci 5.5 (20’ st Kargbo 6); Shpendi 5.5. In panchina: Pisseri, Curto, Mendicino, Van Hooijdonk, Piacentini, Francesconi, Pieraccini. Allenatore: Mignani 5.5.
ARBITRO: Santoro di Bergamo 5.5.
RETE: 33’ pt Dorval.
NOTE: pomeriggio mite, terreno in ottime condizioni, 14.696 spettatori (7.542 abbonati; 313 tifosi ospiti), incasso non comunicato. Ammoniti: Bastoni, Adamo, Kargbo, Mantovani, Calò, Benali. Angoli: 4-1 per il Cesena. Recupero: 1’; 4’.
BARI - Al Bari basta una rete di Dorval per battere il Cesena e soffiargli il quinto posto. Decisivo poco dopo la mezz’ora il colpo di testa dell’esterno franco-algerino lesto ad insaccare un pallone ottimamente lavorato da Novakovich sulla destra. Prima e dopo il guizzo risolutivo, tanto possesso palla da parte del Cesena dell’ex Mignani ma pochissime occasioni. Un gol annullato a Shpendi per fuorigioco poco prima dell’intervallo, un’inzuccata di Ceesay nel secondo tempo che trova prontissimo Radunovic a bloccare la sfera sulla linea.
Troppo poco per mettere in discussione la vittoria dei pugliesi che già in avvio si erano resi pericolosi con Mantovani, sempre di testa, prima di trovare il vantaggio con Dorval e di difenderlo con ordine sino al termine.
COSENZA 0
FROSINONE 1
COSENZA (3-4-2-1): Micai 6.5, Martino 4, Dalle Mura 5.5 (27’ Sankoh 5), Caporale 5.5, Ricciardi 5 (23’ st Ciervo 5), Charlys 5.5 (39’ st Strizzolo sv), Kouan 5.5 (13’ st Rizzo Pinna 5.5), Ricci 5.5 (13’ st Kourfalidis 5.5), Florenzi 6, Fumagalli 5.5; Mazzocchi 5.5. In panchina: Vettorel, Camporese, D’Orazio, Venturi, Sgarbi, Contiero, Hristov. Allenatore: Alvini 5.5.
FROSINONE (3-5-2): Cerofolini 6; Biraschi 6, Monterisi 6, Bracaglia 6; Oyono A. 6, Begic 6.5 (22’ st Ghedjemis 5), Darboe 6, Barcella 6, Marchizza 6 (28’ st Garritano sv), Canotto 6 (46’ st Kvernadze sv), Ambrosino 6 (28’ st Oyono 5.5). In panchina: Sorrentino, Hegelund, Vural, Cichero, Szyminski, Lusuardi, Cichella, Sene. Allenatore: Greco 6.5.
ARBITRO: Ayroldi di Molfetta 6.
RETI: 13’ pt aut. Martino.
NOTE: serata nuvolosa, terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori: 4.407. Ammoniti: Charlys, Dalle Mura, Kouan, Ricci, Cerofolini, Begic, Darboe, Oyono, Strizzolo, Barcella. Angoli: 9-2. Recupero: 2’; 5’.
COSENZA - Tre punti di platino e seconda vittoria consecutiva per il Frosinone che passa a Cosenza contro la formazione di Alvini che era reduce da sette risultati utili consecutivi. Eppure il Cosenza era partito bene con un buon possesso palla e alcuni traversoni insidiosi. Al 13’ però la difesa si fa cogliere impreparata su una ripartenza dell’ex Canotto. Sul cross da destra Ricciardi fa quel che può su Marchizza e sotto misura Martino va in tilt nel tentativo di anticipare Ambrosino. Palla colpita di testa e autorete. Reagisce il Cosenza al 29’ con Florenzi che però non inquadra il bersaglio. Al 34’ punizione di Fumagalli alta. Silani volenterosi ma inconcludenti. E in pieno recupero il Frosinone va vicino al raddoppio: Ambrosino colpisce il palo e Canotto alza incredibilmente la mira.
Nella ripresa il copione non cambia. I padroni di casa provano a fare breccia senza esito e i laziali al quarto d’ora in una prolungata azione sotto porta calabrese colpiscono altri due legni e si vedono negare il gol con un intervento strepitoso di Micai e poi di un difensore sulla linea.
CARRARESE 1
PALERMO 0
CARRARESE (3-5-2): Bleve 7; Illanes 7, Guarino 7 (40’ st Oliana sv), Imperiale 7; Bouah 7 (22’ st Zanon 6), Zuelli 7 (42’ st Palmieri sv), Schiavi 7, Giovane 7, Cicconi 7; Shpendi 8 (40’ st Capello 6), Cerri 7 (40’ st Finotto 6). In panchina: Chiorra, Motolese, Belloni, Capezzi, Cherubini, Falco, Panico.
llenatore: Calabro 8.
PALERMO (4-3-3): Desplanches 5; Diakité 5, Baniya 5, Nikolaou 5, Ceccaroni 5; Gomes 4 (36’ st Segre sv), Ranocchia 6, Verre 6 (16’ st Vasic 6); Insigne 5 (27’ st Le Douaron 5), Henry 5 (16’ st Brunori 5), Di Mariano 5 (16’ st Di Francesco 5). In panchina: Nespola, Sirigu, Lund, Nedelcearu, Appuah, Buttaro, Peda. Allenatore: Dionisi 5.
ARBITRO: Crezzini di Siena 6.
RETI: 33’ st Shpendi.
NOTE: pioggia debole. Spettatori: 3.646. Ammoniti: Ceccaroni, Guarino, Shpendi, Cicconi. Angoli: 5-8. Recupero: 2’; 5’.
CARRARA - La Carrarese con un grande secondo tempo piega il Palermo per 1-0 e continua la sua striscia positiva di risultati utili tra le mura amiche. Decide l’albanese Stiven Shpendi che sfrutta un pasticcio difensivo (tra Gomes e il portiere Desplanches) della squadra siciliana per mettere in rete a porta vuota. La formazione di Calabro ha comunque legittimato la vittoria creando cinque palle gol con Giovane, Cicconi e Finotto.
Il Palermo solo in avvio si è reso insidioso ma gli attacchi dei rosanero sono stati sterili.
MODENA 1
SALERNITANA 1
MODENA (3-4-2-1): Gagno 6.5; Dellavalle 5, Caldara 6, Cauz 6;
Beyuku 5.5 (18’ st Defrel 6.5), Gerli 6, Santoro 5.5, Idrissi 6 (18’ st Ponsi sv, 29’ st Di Pardo sv); Palumbo 7, Caso 6 (29’ st Bozhanaj 6); Pedro Mendes 5.5 (41’st Gliozzi sv).
In panchina: Sassi, Bagheria, Zaro, Battistella, Duca, Magnino, Abiuso. Allenatore Mandelli 5.5.
SALERNITANA (3-4-2-1): Sepe 6; Bronn 6, Ferrari 6, Jaroszynski 5.5; Ghiglione 6, Amatucci 5.5, Hrustic 5.5 (19’ st Maggiore 6), Stojanovic 6 (44’ st Gentile sv); Verde 6.5 (44’ st Di Vico sv), Soriano 7 (35’ st Kallon sv); Wlodarczyk 5 (1’ st Simy 6). In panchina: Corriere, Fiorillo, Ruggeri, Velthuis, Braaf, Fusco. Allenatore: Colantuono 6.
ARBITRO: Perenzoni di Rovereto 6.
RETI: 2’ st Soriano, 20’ st Palumbo.
NOTE: giornata fredda, terreno allentato. Spettatori: 9.101.
Ammoniti: Stojanovic, Idrissi. Angoli: 2-4. Recupero: 1’; 4’.
MODENA - Modena e Salernitana proseguono nella loro lenta risalita dalla zona calda, restando appaiate sopra la soglia dei play-out dopo l’1-1 del Braglia, terzo pari di fila per la squadra di Mandelli, secondo risultato utile per quella di Colantuono.
Dopo un primo tempo brutto, al 47’ da un cross di Verde è Dellavalle a pasticciare il rinvio e Soriano ne approfitta per battere Gagno. Il Modena la riprende al 65’ col solito Palumbo che su assist di tacco di Defrel insacca con un destro dal limite. Subito dopo Gagno dice di no a Simy che gli si era presentato a tu per tu nell’ultima occasione della gara.