PISA 0
TORINO 1
PISA (3-5-2): Semper 6; Calabresi 5.5 (dal 41’ st Cuadrado sv), Caracciolo 6, Canestrelli 6; Leris 5.5 (dal 41’ st Touré sv), Aebischer 6, Hojholt 5.5 (dal 31’ st Akinsanmiro sv), Tramoni 5.5, Angori 6; Moreo 6 (dal 13’ st Stojilkovic 5), Meister 5.5 (dal 13’ st Loyola 5.5).
Allenatore: Hiljemark.
TORINO (3-4-1-2): Paleari 6; Coco 6.5, Ismajli 6, Ebosse 6.5; Pedersen 7 (dal 38’ st Lazaro sv), Prati 6 (dal 17’ st Casadei 6), Gineitis 6.5 (dal 38’ st Tameze sv), Obrador 5.5; Vlasic 6; Simeone 5.5 (dal 27’ st Anjorin 6), Kulenovic 5.5 (dal 17’ st Adams 7).
Allenatore: D’Aversa.
ARBITRO: Zufferli.
MARCATORE: 80’ Adams (T).
Ammoniti: Aebischer (P).
PISA - Colpo pesante del Torino, che nella 31ª giornata di Serie A espugna il campo del Pisa con il minimo scarto e conquista tre punti fondamentali in chiave salvezza. All’Arena Garibaldi finisce 1-0 per i granata, grazie al gol nel finale di Che Adams.
La partita fatica ad accendersi sin dai primi minuti. Il Torino prova a farsi vedere con alcune conclusioni dalla distanza, prima con Pedersen e poi con Gineitis, ma senza creare reali pericoli per Semper. Il Pisa risponde con Angori, anche lui impreciso dalla lunga distanza. Ne viene fuori un primo tempo povero di emozioni, che si chiude inevitabilmente sullo 0-0.
Nella ripresa i padroni di casa sembrano avere qualcosa in più. La squadra di Hiljemark sfiora il vantaggio con una clamorosa occasione: Tramoni e Stojilkovic non si intendono a pochi passi dalla porta e sprecano una chance che avrebbe potuto cambiare la partita.
Quando il pareggio sembra ormai scritto, il Torino trova l’episodio decisivo. All’80’ Ebosse lancia in profondità Pedersen, che controlla e serve immediatamente al centro Che Adams. L’attaccante, appena entrato, non sbaglia da distanza ravvicinata e firma il gol dell’1-0.
Nel finale il Pisa prova una reazione, ma senza la lucidità necessaria per impensierire Paleari. Il Torino gestisce e porta a casa una vittoria preziosa, che permette alla squadra di D’Aversa di respirare e guadagnare terreno nella lotta per non retrocedere.