FROSINONE 1

VENEZIA 2

FROSINONE (4-3-3): Palmisani 6; Oyono A. 6 (26’ st Oyono J. 6), Cittadini 6, Calvani 6 (43’ st Vergani sv), Bracaglia 6; Caló 6.5, Koutsoupias 6, Corrado 6 (26’ st Fiori 6); Ghedjemis 6.5, Raimondo 7 (34’ st Zilli sv), Kvernadze 6.5 (34’ st Cichella sv). In panchina: Lolic, Pisseri, Marchizza, Gelli J., Grosso, Maaciangelo, Fini. Allenatore: Alvini 6.

VENEZIA (3-5-2): Stankovic 7.5; Schingtienne 6, Svoboda 6.5, Franjic 6; Hainaut 6, Kike Perez 6.5 (37’ st Farji sv), Busio 6, Doumbia 7.5 (45’ st Sidibè sv), Sagrado 6 (45’ st Lella sv); Adorante 6.5 (37’ st Dagasso sv), Yeboah 5 (13’ st Lauberbach 6). In panchina: Grandi, Korac, Venturi, Compagnon, Duncan, Bohinen, Casas. Allenatore: Stroppa 6.5.

ARBITRO: Mariani di Aprilia 6.

RETI: 44’ pt Raimondo, 18’ st aut. Cittadini, 32’ st Doumbia.

NOTE: pomeriggio freddo. Spettatori: 13.395, di cui 227 ospiti. Ammoniti: Doumbia, Oyono A., Kike Perez. Angoli: 6-2. Recupero: 3’: 5’.

FROSINONE - Lo Stirpe fa da sfondo al big match tra le prime due della classe in campionato: Venezia e Frosinone. I padroni di casa partono subito forte e provano a mettere immediatamente in difficoltà la difesa ospite con Kvernadze, Raimondo e Ghedjemis, mentre i lagunari si affacciano avanti solo in chiusura di primo tempo con Doumbia. A chiudere in vantaggio 1-0 la prima frazione sono però proprio i ciociari: Raimondo trova infatti un gran gol al 44’, punendo così la sua ex squadra.

La formazione di Stroppa prova allora a reagire con Adorante al 57’, ma la sua inzuccata trova l’attenta respinta di Palmisani. Il portiere italiano non può nulla però al 63’, trafitto dallo sfortunato autogol di Cittadini. Stankovic nega quindi la doppietta a Raimondo, ma viene poi bucato da Kvernadze al 66’: il gol viene però annullato per un fallo di mano di Raimondo. A fare 2-1 è dunque il Venezia: Doumbia sigla il ribaltone al 78’, portando avanti gli arancioneroverdi. Nell’area opposta, Ghedjemis si divora il pareggio, mentre Farji è in netto fuorigioco quando segna in pieno recupero.

Il Venezia vince quindi 2-1 lo scontro diretto contro il Frosinone e si conferma capolista, con 50 punti: ora è +4 sui ciociari, fermi a 46. Si interrompe quindi la lunga striscia di risultati utili consecutivi per la squadra di Alvini.

 

PALERMO 3

EMPOLI 2

PALERMO (3-4-2-1): Joronen 7; Peda 6.5, Bani 6.5, Ceccaroni 6 (1’ st Magnani 6); Pierozzi 6.5, Segre 6 (37’ st Gomes sv), Ranocchia 6 (46’ st Blin sv), Augello 6; Gyasi 6 (10’ st Johnsen 6), Le Douaron 6 (37’ st Vasic sv); Pohjanpalo 7. In panchina: Gomis, Di Bartolo, Giovane, Bereszynski, Corona. Allenatore: Inzaghi 6.5.

EMPOLI (3-5-2): Fulignati 6; Lovato 6, Guarino 6, Obaretin 6; Candela 6 (25’ st Ebuhei 6.5), Magnino 6, Ghion 6, Degli Innocenti 6 (43’ st Ignacchiti 6), Elia 6.5 (25’ st Ceesay sv); Shpendi 6 (43’ st Poppo sv), Nasti 6 (10’ st Fila 6). In panchina: Perisan, Curto, Romagnoli, Yepes, c Indragoli, Haas, Saporiti. Allenatore: Dionisi 6.5.

ARBITRO: Tremolada di Monza 6.

RETI: 5’ pt Guarino , 24’ pt Fulignati (Autorete), 12’ st , 39’ st (rig) Pohjanpalo, 27’ st Ebuehi.

NOTE: pomeriggio piovoso, terreno in perfette condizioni. Spettatori: 24.975. Ammoniti: Bani, Lovato, Ceccaroni, Obaretin, Fulignati, Magnino. Angoli: 3-5. Recupero: 1’; 8’.

PALERMO - Il Palermo aggancia il terzo posto occupato dal Monza in attesa del match dei brianzoli: 3-2 dei rosanero in casa contro l’Empoli.

Gli ospiti gelano il Barbera al quinto minuto con Guarino, ma i padroni di casa riportano l’incontro in equilibrio al 24’: tiro dell’ex Gyasi che sbatte sul palo, colpisce la schiena di Fulignati e si insacca per l’1-1. All’intervallo le squadre sono in parità, ma gli uomini di Inzaghi premono forte a inizio ripresa. Al 57’ Pohjanpalo raccoglie l’assist di Le Douaron e completa la rimonta, ma al 72’ Ebuehi regala il 2-2 ai toscani in uno dei pochi sussulti degli ospiti. Serve ancora una volta Pohjanpalo ai siciliani per vincere la partita: all’84’ rigore perfetto calciato dal finlandese, per il definitivo 3-2. Il Palermo sale a 44 punti, Empoli fermo a quota 28.

 

MODENA 1

SAMPDORIA            2

MODENA (3-5-2): Chichizola 5.5; Tonoli 5, Adorni 5, Nieling 6; Zampano 5.5 (17’ st Beyuku 6), Massolin 5.5 (33’ st Pyyhtia 5.5), Gerli 5, Santoro 5.5 (33’ st Sersanti 5.5), Zanimacchia 6; Pedro Mendes 5 (17’ st Ambrosino 5.5), De Luca 5.5 (17’ st Gliozzi 7). In panchina: Laidani, Pezzolato, Cauz, Cotali, Dellavalle, Imputato, Defrel. Allenatore: Sottil 5.

SAMPDORIA (3-4-2-1): Martinelli 6.5; Hadzikadunic 6.5, Abildgaard 6.5, Viti 7 (34’st Riccio 6); Cicconi 6, Ricci 6, Conti 6.5 (22’st Barak 6.5), Di Pardo 6; Cherubini 5.5 (14’st Begic 7.5), Pierini 6 (34’st Pafundi 6); Brunori 7 (24’st Soleri 6). In panchina: Coucke, Ghidotti, Diop, Ferrari, Vulikic, Casalino, Coda. Allenatore Gregucci 7.

ARBITRO: Pezzuto di Lecce 6.5.

RETI: 9’ st Brunori, 30’ st Gliozzi, 44’ st Begic.

NOTE: giornata di sole, terreno perfetto. Spettatori: 11.855, di cui 2.829 ospiti. Ammoniti: Zampano, Conti, Martinelli, Riccio, Begic, Soleri. Angoli: 4-1. Recupero: 2’; 5’.

MODENA - La Sampdoria piazza il colpo a Modena e col secondo successo di fila scappa a +4 dalla zona calda, mentre i gialloblù di Sottil dopo tre risultati utili tornano a cadere in casa (un solo punto nelle ultime cinque al “Braglia”) scivolando all’ottavo posto.

Meglio il Modena nei primi 45’, con le chance di De Luca (bene Martinelli, poi Mendes “buca” il tap in) e Zanimacchia (diagonale sul palo esterno), ma la Samp passa al primo tiro della gara nella ripresa con Brunori (prima rete in blucerchiato) la cui conclusione dopo un tunnel a Tonoli trova la deviazione di Adorni a beffare Chichizola. Il Modena la pareggia poco dopo con Gliozzi che di testa su cross di Nieling batte da due passi Martinelli. Nel finale però una magia di Begic da fuori area vale il successo della Samp.

 

MANTOVA 2

BARI 1

MANTOVA (3-4-2-1): Bardi 6; Meroni 6.5 (23’ st Radaelli 6), Cella 6, Castellini 6; Dembélé 6.5, Trimboli 6.5, Kouda 6, Gonçalves 6; Marras 6 (23’ st Bragantini 6), Ruocco 6.5 (32’ st Buso); Mensah 6.5 (32’ st Mancuso 7). In panchina: Vukovic, Chrysopoulos, Paoletti, Benaïssa, Maggioni, Wieser, Zuccon, Muci. Allenatore: Modesto 6.5.

BARI (3-4-2-1): Cerofolini 6.5; Cistana 6, Odenthal 6 (13’ st Mantovani 6), Pucino 6; Dickmann 6.5, Verreth 6.5, Braunoder 6 (41’ st Maggiore sv), Dorval 6; De Pieri 6 (1’ st Piscopo 6), Rao 6 (23’ st Esteves 6); Moncini 6 (22’ st Çuni 6). In panchina: Pissardo, Mane, Stabile, Pagano, Gytkjaer, Bellomo, Cavuoti. Allenatore: Longo 6.5.

ARBITRO: Dionisi de L’Aquila 6.

MARCATORI: 14’ pt Meroni, 16’ pt Odenthal, 49’ st Mancuso.

NOTE: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori: 7.374, di cui 573 ospiti. Ammoniti: Odenthal, Ruocco, Meroni, Longo, Trimboli, Mensah, Cerofolini. Angoli: 7-1. Recupero: 3’; 7’.

MANTOVA - Botta e risposta nel primo tempo tra Mantova e Bari, poi ci pensa Mancuso a regalare al Mantova i tre punti pesantissimi.

I padroni di casa passano in vantaggio al 14’ pt al termine di una mischia generata da una punizione calciata da Trimboli, deviata da Cerofolini. Il Bari non perde tempo e due minuti dopo perviene al pareggio con Odenthal, che di testa corregge in rete una punizione dalla trequarti di Verreth.

Nella ripresa tante belle azioni da entrambe le parti, ma bisogna attendere il 49’ per assegnare i tre punti che rimangono in riva al Mincio grazie ad un tocco vincente di Mancuso.

 

CATANZARO            2

REGGIANA 0

CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli 6; Cassandro 6.5, Antonini 6.5 (23’ st Frosinini 6), Brighenti 6; Favasuli 6, Pontisso 6 (37’ st Rispoli sv), Petriccione 6.5, D’Alessandro 7; Liberali 7 (23 ‘st Pompetti 6), Cisse sv (19’ st Nuamah 6.5) (37’ st Koffi sv); Iemmello 6.5. In panchina: Marietta, Esteves, Fellipe Jack, Verrengia, Alesi, Di Francesco, Buglio. Allenatore: Aquilani 7.

REGGIANA (3-4-2-1): Seculin 6; Papetti 5, Rozzio 5.5, Libutti 6; Paz 5.5 (12’ st Rover 6), Charlys 5.5 (22’ st Belardinelli 6), Reinhart 6, Bozzolan 5.5 (1’ st Tripaldelli 6); Lambourde 5.5 (28’ st Novakovich), Bozhanaj 6.5 (12 ‘st Girma 6); Gondo 5. In panchina: Micai, Vallarelli, Quaranta, Vicari, Bonetti, Mendicino, Fumagalli. Allenatore: Dionigi 6.

ARBITRO: Perri di Roma 6.

RETI: 30’ pt Liberali, 7’ st D’Alessandro.

NOTE: cielo nuvoloso, terreno in buone condizioni. Spettatori: 7.696. Ammoniti: Bozzolan, Papetti, Nuamah, Novakovich. Angoli: 2-10. Recupero: 4’; 8’.

CATANZARO - Il Catanzaro torna alla vittoria superando al “Ceravolo” la Reggiana con un meritato 2-0.

Al sesto clamorosa occasione per i granata con D’Alessandro che in scivolata salva sulla linea il tiro a colpo sicuro di Lambourde. Il match si gioca tanto sui duelli, nel Catanzaro cresce il gioiellino Liberali che alla mezzora tira fuori dal cilindro un sinistro vincente rasoterra da fuori area: è il suo primo gol alla seconda partita da titolare. La reazione degli ospiti si traduce sul finire di tempo con i due tentativi in area di Papetti murati da Antonini.

Il secondo tempo si apre con la squadra di Aquilani proiettata in avanti e che trova il 2-0 con un contropiede efficace: Iemmello serve sulla corsa D’Alessandro che non sbaglia davanti a Seculin. Dionigi fa entrare dalla panca anche Girma e la Reggiana prova a guadagnare campo, senza però riuscire a creare serie occasioni da rete. Dall’altra parte, i cambi addormentano un po’ il ritmo, con il Catanzaro che gestisce bene il doppio vantaggio. I giallorossi tornano così a festeggiare i tre punti - dopo un digiuno di quattro partite - blindando la zona play-off, per la Reggiana prosegue la scia negativa nella parte bassa della classifica.

 

JUVE STABIA 3

PADOVA 3

JUVE STABIA (3-5-2) Confente 6; Kassama 5.5, Giorgini 5.5, Bellich 6; Carissoni 6, Mosti 6.5 (23’ st Burnete 6.5), Leone 6, Correia 6 (38’ pt Pierobon 6), Cacciamani 6 (23’ st Ricciardi 6); Gabrielloni 6.5 (48’ st Okoro sv), Maistro 6.5 (1’ st Zeroli 6.5). In panchina: Boer, Signorini, Dalle Mura, Mannini, Torrasi, Ciammaglichella, Dos Santos. Allenatore: Abate 6.

PADOVA (3-5-2) Sorrentino 5.5; Faedo 5.5 (1’ st Belli 6), Sgarbi 6, Perrotta 5.5 (dal 31’ st Capelli 6.5); Silva 5.5 (17’ st Varas 6.5), Di Maggio 5.5 (1’ st Lasagna 5.5), Fusi 6, Harder 6, Barreca 6; Bortolussi 6.5, Di Mariano 6 (17’ st Buonaiuto 7). In panchina: Fortin, Crisetig, Seghetti, Ghiglione, Favale, Villa, Giunti. Allenatore: Andreoletti 6.5.

ARBITRO: Zanotti di Rimini 6.

RETI: 28’ pt Gabrielloni (rig), 5’ st Zeroli, 20’ st Sgarbi, 35’ st Burnete, 41’ st Capelli, 44’ st Bortolussi.

NOTE: pomeriggio piovoso. Spettatori: 3.679. Ammoniti: Perrotta, Leone, Fusi, Ricciardi, Capelli. Angoli: 1-4. Recupero: 3’; 6’.

CASTELLAMMARE DI STABIA - La Juve Stabia spreca la vittoria nel finale permettendo al Padova di recuperare due reti negli ultimi minuti.

Dopo una prima parte di gara piuttosto sonnolenta i padroni di casa passano in vantaggio al 28’ con un calcio di rigore trasformato da Gabrielloni (fallo di Faedo su Maistro).

Poco dopo il ritorno dall’intervallo la Juve Stabia raddoppia con il nuovo entrato Zeroli, pronto ad insaccare da sottomisura una sponda di Gabrielloni. Al 25’ il Padova accorcia le distanze con Sgarbi su angolo di Buonaiuto. Il Padova si sbilancia e Burnete realizza il tris in contropiede. Sembra finita ma nel finale il Padova ha la forza di recuperare il match con Capelli, su azione d’angolo, e Bortolussi, di testa su cross Varas.

 

CARRARESE 0

SUDTIROL 0

CARRARESE (3-1-4-2): Bleve 6; Calabrese 6, Oliana 7, Imperiale 7; Schiavi 7; Zanon 7, Zuelli 7 (45’ st Melegoni sv), Hasa 7 (35’ st Finotto 6), Belloni 7 (35’ st Rouhi 6); Abiuso 7 (45 st Torregrossa sv), Rubino 7 (24’ st Di Stefano 6). In panchina Fiorillo, Guercio, Ruggeri, Parlanti, Lordkipanidze, Torregrossa, Accornero, Sekulov. Allenatore: Calabro 7.

SüDTIROL (3-5-2): Adamonis 7; El Kaouakibi 6, Kofler 6, Veseli 7; Molina 6, Tait 6 (44’ st Brik sv), Frigerio 6 (17’ st Crnigoj 6) Casiraghi 6 (44’ st Bordon sv), Davi 6; Merkaj 6 (21’ st Verdi 6), Pecorino 6 (17’ st Odogwu 6). In panchina: Borra, Cragno, Sabatini, Mancini, Zedadka, Masiello, Tonin. Allenatore: Castori 6.

ARBITRO: Calzavara di Varese 7.

NOTE: giornata piovosa. Spettatori: 3.500 circa. Ammoniti: Davi, Merkaj, Abiuso, Imperiale. Angoli: 7-4. Recupero: 1’; 4’.

CARRARA - Finisce a reti bianche contro i lSudtirol, ma risultato in bilico fino all’ultimo secondo con la Carrarese furiosa per un rigore non concesso per una trattenuta su Zanon al terzo di recupero.

Primo tempo combattuto ma con poche occasioni da rete. Nella ripresa partono forte i padroni di casa e al nono Rubino si destreggia in area e fa partire un bolide che colpisce l’incrocio dei pali. Al 13’ girata volante di Abiuso che sfiora la traversa.

Castori vede la sua squadra in difficoltà e inserisce Verdi e Odogwu che rimettono in carreggiata il Sudtirol che alla mezz’ora sfiora il vantaggio con El Kaouakibi che da due passi non trova la deviazione vincente. Poi il finale incandescente culminato con il rosso a Calabro inviperito per la mancata concessione del rigore.

 

SPEZIA 1

V. ENTELLA 1

SPEZIA (3-5-2): Radunovic 5.5; Ruggero 5.5 (5’ st Adamo 5.5), Hristov 6, Beruatto 6; Sernicola 6, Cassata 6 (5’ st Comotto 6.5), Romano 6, Valoti 5.5, Aurelio 5; Di Serio 5.5 (18’ st Skjellerup 6), Artistico 6.5. In panchina: Mascardi, Loria, Nagy, Bertoncini, Vignali, Mateju, Lorenzelli, Bonfanti. Allenatore: Donadoni 6.

VIRTUS ENTELLA (3-4-2-1): Colombi 6.5; Parodi 6.5, Marconi 6.5, Alborghetti 6.5; Mezzoni 6 (45’ st Del Lungo sv), Squizzato 6.5 (22’ st Dalla Vecchia 6), Franzoni 6, Di Mario 6 (45’ st Turicchia sv); Karic 6.5 (45’ st Nichetti s.v.), Guiu 6.5; Cuppone 7 (28’ st Tirelli 6). In panchina: Del Frate, Siaulys, Nichetti, Bariti, Debenedetti, Pilati. Allenatore: Chiappella 6.

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta 5.5.

RETI: 18’ pt Artistico, 30’ pt Cuppone.

NOTE: Serata piovosa, terreno in ottime condizioni, spettatori 8.216. Espulso Guiu al 34’ pt. Ammoniti: Marconi, Squizzato, Cassata, Beruatto, Della Vecchia. Angoli: 6-5 per lo Spezia. Recupero: 2’; 5’.

LA SPEZIA - Il derby salvezza del ‘Picco’ tra Spezia ed Virtus Entella finisce in parità.

Lo Spezia gioca oltre un tempo in superiorità numerica ma non riesce a strappare i tre punti.

I bianconeri sbloccano il match al 18’ con Artistico, al 30’ gli ospiti pareggiano con Cuppone. Tre minuti più tardi l’espulsione di Guiu compromette la partita per la formazione di Chiappella, ma gli uomini di Donadoni non riescono a sfruttare l’uomo in più nemmeno nei successivi quarantacinque minuti.

 

CESENA 2

PESCARA 0

CESENA (3-5-2): Klinsmann 7; Guidi 6 (31’ st Ciofi n.g.), Zaro 6.5, Mangraviti 6 (1’ st Piacentini 6); Magni 6, Francesconi 7, Castagnetti 6 (16’ st Castrovilli 6), Berti 7.5 (35’ st Cerri n.g.), Ciervo 5.5; Shpendi 5.5, Olivieri 6 (16’ st Bisoli 6). In panchina: Siano, Ferretti, Amoran, Arrigoni, Bastoni, Vrioni, Corazza. Allenatore: Vergassola (Mignani squalificato) 6.

PESCARA (3-5-1-1): Desplanches 7; Gravillon 6 (33’ st Faraoni n.g.), Capellini 5.5, Bettella 5; Oliveri 6 (17’ st Fanne 6), Valzania 6, Brugman 5 (17’st Meazzi 7), Caligara 6.5, Letizia 6; Olzer 6; Di Nardo 5 (1’ st Russo 5.5). In panchina: Saio, Profeta, Altare, Cagnano, Acampora, Brandes, Berardi, Corbo. Allenatore: Testini (Gorgone squalificato) 5.5.

ARBITRO: Crezzini di Siena 4.5.

RETI: 25’ pt Berti, 32’ st Francesconi.

NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori 13.315. Al 44’ st Desplanches para un rigore, calciato da Shpendi. Ammoniti: Castagnetti, Mangraviti, Berti, Piacentini. Angoli: 5-5. Recupero: 2’; 5’.

CESENA - Il Cesena torna al successo regolando per 2-0 il Pescara al Manuzzi. Dopo una iniziale fase di studio il match si accende al 18’ quando Ciervo, ben liberato in area da Shpendi, calcia malamente addosso a Desplanches a pochi passi dalla porta. Per il vantaggio bianconero l’attesa è però breve, dato che al 25’ Brugman regala palla a Shpendi e serve Berti, che arriva ai 20 metri e lascia partire un destro terrificante che si insacca sotto l’incrocio. La reazione del Pescara è tutta in un bolide di Caligara deviato in angolo da un ottimo intervento di Klinsmann, poi il Cesena sfiora due volte il raddoppio nel finale di primo tempo: al 43’ Gravillon devia in angolo una conclusione ravvicinata in mischia di Mangraviti, poco dopo sponda di Olivieri per Shpendi che in area schiaccia troppo il mancino calciando a lato.

Gli ospiti iniziano molto meglio la ripresa ma la prima chance è per Magni, che servito da Ciervo spara altissimo da dentro l’area. Meazzi dà grande slancio ai suoi dopo il suo ingresso e sfiora il pari al 73’ calciando di un soffio a lato, ma poco dopo arriva il 2-0 del Cesena: è il primo gol in B per Francesconi, che servito da Ciervo batte Desplanches con un destro da fuori deviato da Capellini.

Gli abruzzesi colpiscono subito un palo con Caligara, poi nel finale l’arbitro assegna un rigore al Cesena via Var per tocco di mano di Bettella, ma dagli 11 metri Desplanches para a Shpendi.