MELBOURNE VICTORY 0
WESTERN SYDNEY 1
MELBOURNE VICTORY: Warshawsky; Traoré, Davidson, Genreau (all’88’ Reec), Esposito, D’Arrigo, Inserra (all’88’ Razmovski), Velupillay (all’81’ Grimaldi), Mata (al 73’ Piscopo), Santos Rodrigues (al 73’ Jelacic), Vergos. All. A. Diles
WESTERN SYDNEY WANDERERS FC: Thomas; Gersbach, Boykov, Kraev, Thurgate, Pantazopoulos, Brillante (al 91’ Cancar), Borrello (al 91’ Rahman), Barbarouses (al 66’ Ugarkovic), Carluccio, Mawien Kuol (al 75’ Scicluna). All. A. Stajcic
ARBITRO: D. Elder
MARCATORE: al 29’ Barbarouses (rig.)
MELBOURNE – Il Western Sydney Wanderers si risolleva dal fondo della classifica conquistando una vittoria sofferta ma preziosa all’AAMI Park: 1-0 sul Melbourne Victory al termine di una gara intensa e combattuta.
A decidere l’incontro è Kosta Barbarouses, l’ex di giornata, che al 29’ realizza dal dischetto il gol partita. Il rigore viene assegnato dall’arbitro Daniel Elder per un tocco di mano di Clarismario Santos sulla conclusione ravvicinata di Brandon Borrello. Barbarouses resta glaciale e spiazza Jack Warshawsky, portiere di riserva del Victory all’esordio in A-League dopo la commozione cerebrale rimediata da Jack Duncan.
Incassato il gol, il Melbourne alza i ritmi e prende in mano il pallino del gioco. Juan Mata dispensa qualità e tempi di gioco, mentre Santos e Velupillay provano a creare scompiglio tra le linee.
La miglior occasione successiva, però, è ancora per gli ospiti: Kraev si libera bene della marcatura ma, sbilanciato al momento del tiro, trova la pronta risposta di Warshawsky.
I numeri raccontano un netto predominio territoriale dei padroni di casa, con il 66% di possesso contro il 34% degli avversari.
Tuttavia, su 13 conclusioni complessive, solo due centrano lo specchio e nessuna impensierisce seriamente il portiere Lawrence Thomas.
Nel finale il Victory sfiora il pareggio con Nikos Vergos, che in pieno recupero manda a lato prima una volée dopo controllo di petto e poi un colpo di testa in tuffo.
In mezzo al campo Josh Brillante, altro ex, detta i tempi per i Wanderers, mentre la linea difensiva guidata da Carluccio, Pantazopoulos, Tongyik e Gersbach regge l’urto degli assalti finali.
Presentata come la “sfida di Juan Mata”, la partita vede lo spagnolo offrire sprazzi di classe senza riuscire a incidere come sperato. L’occasione più nitida capita proprio a lui, con una volée sul secondo palo respinta sulla linea da Pantazopoulos.
Per il Western Sydney e per il tecnico Alen Stajcic è un successo che pesa: interrompe una serie negativa di cinque gare senza vittorie e allenta la pressione, rilanciando ambizioni e morale.