INTER 2
GENOA 0
INTER (3-5-2): Sommer 6; Akanji 5.5, De Vrij 6 (22’st Bisseck 6), Carlos Augusto 6; Luis Henrique 6.5, Barella 6, Zielinski 6 (32’st Frattesi 6), Mkhitaryan 7 (14’st Calhanoglu 7), Dimarco 7.5; Thuram 5.5 (14’st Esposito 6), Bonny 6.5 (31’st Diouf 6).
In panchina: Di Gennaro, J.Martinez, Dumfries, Sucic, Acerbi, Darmian, Lavelli.
Allenatore: Chivu 7.
GENOA (3-4-1-2): Bijlow 7; Marcandalli 5.5, Ostigard 6, Vasquez 6; Ellertsson 6, Frendrup 6, Malinovskyi 5 (1’st Amorim 5), Martin 5.5 (40’st Sabelli sv); Baldanzi 6 (21’st Messias 5.5); Vitinha 5.5 (15’st Ekuban 6), Colombo 6 (21’st Ekhator 5.5).
In panchina: Leali, Siegrist, Sommariva, Zatterstrom, Onana, Cornet, Masini, Doucoure.
Allenatore: De Rossi 6.
ARBITRO: Fabbri di Ravenna 6.5.
RETE: 31’pt Dimarco, 25’st Calhanoglu (rig).
NOTE: serata serena, terreno di gioco in ottime condizioni. Ammoniti: Mkhitaryan, Calhanoglu , Malinovskyi. Angoli: 9-2. Recupero: 1’ pt, 4’ st
MILANO - L’Inter di Christian Chivu batte 2-0 il Genoa e porta a 13 punti - in attesa che il Milan sfidi la Cremonese - il suo vantaggio in vetta alla classifica.
Un gol per tempo, prima Dimarco a sbloccare il parziale con una perla mancina, poi Calhanoglu a chiudere i giochi dal dischetto.
L’Inter prova subito a dare la sua impronta al match, davanti a un Genoa che ricerca maggiormente la ripartenza. La prima chance della gara ce l’hanno proprio i nerazzurri, con il controllo e tiro al volo di Bonny che impegna non poco Bijlow.
Nerazzurri pericolosi e fautori di ottime manovre offensive, come accade al 27’, quando Mkhitaryan ha campo davanti a sé ed è libero di calciare dalla distanza colpendo però la traversa.
Cresce sempre più la formazione di Chivu, che si fa vedere nuovamente con Bonny, bravo a colpire di testa su un cross dalla destra, ma Bijlow è provvidenziale in tuffo.
Al 31’ però l’Inter sigla la rete del vantaggio: ancora Mkhitaryan protagonista sulla sinistra nell’assist che scavalca la linea difensiva del Genoa e pesca Dimarco, letale nel mancino al volo sul quale stavolta non può nulla il portiere rossoblù.
Si chiude così il primo tempo, con il Genoa che al rientro in campo tenta un approccio più offensivo inserendo Amorim al posto di uno spento Malinovskyi.
La sostituzione gioca però un brutto scherzo a De Rossi, quando al 69’, sul cross di Luis Henrique, è Amorim a intercettare il pallone con la mano e a causare il calcio di rigore in favore dell’Inter. Dal dischetto si presenta il neo entrato Calhanoglu, che spiazza Bijlow e raddoppia per i suoi.
Inter che non fatica a gestire il doppio vantaggio, anzi, continua ad attaccare in cerca del terzo gol.
Il Genoa nella parte finale di gara sembra invece a corto di energie, ma all’80’ cerca di accorciare le distanze con il colpo di testa di Ellertsson, puntuale nello stacco che termina di poco fuori.
I nerazzurri chiudono con relativa tranquillità la pratica al termine dei quattro minuti di recupero concessi da Fabbri, siglando l’ottava vittoria consecutiva in campionato.
Per il Genoa resta comunque un vantaggio di 3 lunghezze sulla zona salvezza e sul Lecce, attualmente terzultimo a 24 punti.
CHIVU: “MENTALITÀ VINCENTE, MA LO SCUDETTO NON È ANCORA VINTO” - L’Inter torna alla vittoria contro il Genoa per 2-0 e prova a mettersi alle spalle l’eliminazione dalla Champions League per mano del Bodo Glimt. Cristian Chivu guarda avanti, con il +13 dal Milan in tasca per una notte e un 21esimo scudetto che può diventare presto realtà: “Era importante, sapevamo quanto importante fosse questa partita: dovevamo ritrovare energie”, le parole del tecnico a Dazn.
Concentrazione anche sui singoli. Dimarco: “Apporto importante per le nostre ambizioni e per il gruppo”. E Bonny uscito anzitempo? “Non so ancora come sta”. Mentre su Thuram: “Sta bene come tutti i miei 4 attaccanti, hanno numeri importanti. Ognuno sta cercando di trovare il modo per aiutare il più possibile il gruppo. Tutti hanno una mentalità vincente, nessuno ha il muso lungo e andiamo avanti così. Abbiamo ambizioni e voglia di essere competitivi”.
Nessuna distinzione fra le big, prossima il Milan nel derby dell’8 marzo, e le piccole: “Prepariamo ogni partita al meglio, dando tutto con il giusto approccio mentale e fisico, a prescindere dall’avversario che affrontiamo. Poi si può vincere o perdere, ma dando il massimo. Lo scudetto ancora non è vinto: mancano 11 partite e ci sono 33 punti in palio, c’è ancora da fare e dobbiamo dare continuità a quanto di buono fatto negli ultimi 2 mesi e mezzo”.
DE ROSSI: “INTER PIÙ FORTE MA CI ABBIAMO PROVATO” - “Non sono soddisfatto perché non abbiamo fatto il massimo per poter mettere l’Inter in difficoltà. Iragazzi sono ben concentrati sulla lotta salvezza e ogni giorno mi fanno ben sperare”.
Queste le parole di Daniele De Rossi, allenatore del Genoa intervenuto ai microfoni di Sky Sport in seguito alla sconfitta esterna per 2-0 contro l’Inter.
“Contro squadre del genere devi fare girare gli episodi a tuo favore, mantenendo la massima attenzione. La classifica era brutta e rimane tale - rimarca il tecnico del Genoa -. Il campionato è ancora lungo, sapevo che l’Inter fosse più forte ma ci abbiamo provato. I ragazzi nel finale non hanno mollato, come all’andata dove la gara era rimasta aperta fino alla fine. Non siamo venuti qui per perdere - evidenzia -, ma accettiamo il verdetto del campo. Non ho tempo per costruire la squadra come vorrei - ammette De Rossi -, ma abbiamo il valore giusto per tenerci fuori dalla zona retrocessione. Siamo sulla strada giusta, partite come quelle con Lazio e Napoli lo certificano. Non dobbiamo farci prendere dall’ansia di questa sconfitta, ma essere lucidi, lavorare con serenità e preparare la prossima partita contro la Roma”.
DIMARCO: “VICINI ALL’OBIETTIVO SCUDETTO, NON PENSIAMO AL DERBY” - “Bella stagione dal punto di vista personale, ma conteranno i trofei alla fine. Non pensiamo al derby, abbiamo la testa al Como in Coppa Italia”. Queste le parole di Federico Dimarco, difensore dell’Inter intervenuto ai microfoni di Sky Sport in seguito alla vittoria casalinga per 2-0 contro il Genoa.
“Non è mai semplice ripartire dopo una sconfitta, ma questa squadra è sempre stata unita ed è ripartita più forte di prima - ha esordito l’esterno interista che ha sbloccato il parziale di San Siro -. Dobbiamo continuare così perché manca poco al raggiungimento del nostro obiettivo. Una bella stagione dal punto di vista personale, ma conta il risultato di squadra - rammenta Dimarco -. Se i miei gol e assist non portano a nessun trofeo i numeri hanno poca importanza, preferirei fare poco personalmente e vincere lo scudetto. Il derby? Non ci pensiamo e non abbiamo messaggi da mandare, prima dobbiamo pensare al Como in Coppa Italia e poi ci prepareremo per il Milan”.
Accanto a Dimarco è intervenuto l’altro marcatore di serata, Hakan Calhanoglu, tornato a disposizione di Chivu da un paio di partite dopo un infortunio che lo ha tenuto fuori da inizio gennaio: “Ho bisogno di ritrovare il ritmo partita, sono però felice per la prestazione e per il gol. Vincere è sempre importante, dà positività al gruppo. Il rigore? Ho chiesto a Zielinski se volesse calciare - ha rivelato in chiusura il turco -. Io sono tornato da poco e mi sembrava giusto consultare Piotr”.