La partita decisiva dei play-off per i Mondiali dell’Iraq, in programma a fine mese, dovrebbe essere rinviata a causa dell’escalation della guerra in Medio Oriente. Lo ha affermato il ct della squadra irachena, Graham Arnold.
L’Iraq affronterà Bolivia o Suriname nella città messicana di Monterrey il 31 marzo e la vincente dello spareggio intercontinentale si assicurerà un posto per il Mondiale 2026, che si terrà tra Stati Uniti, Messico e Canada dall’11 giugno.
Tuttavia, l’Iraq teme di non riuscire a far arrivare i propri giocatori e il proprio staff in Messico per la partita a causa delle difficoltà di viaggiare in Medio Oriente, innescate dal conflitto nel vicino Iran che ha portato alla chiusura dello spazio aereo iracheno dallo scorso 28 febbraio.
Arnold, che è diventato ct dell’Iraq nel maggio 2025, ha affermato che mettere insieme una squadra composta esclusivamente da giocatori residenti fuori dall’Iraq ostacolerebbe le possibilità del Paese di qualificarsi per il suo primo Monduale dal 1986.
“Non sarebbe la nostra squadra migliore e abbiamo bisogno invece di questa per la partita più importante per il Paese degli ultimi 40 anni - ha spiegato l’allenatore australiano - Il popolo iracheno è così appassionato di questo sport che è pazzesco. Il fatto che non si siano qualificati per 40 anni è probabilmente il motivo principale per cui ho accettato questo incarico”.
L’Iraq ha eliminato gli Emirati Arabi Uniti nel quinto turno delle qualificazioni asiatiche ai Mondiali lo scorso novembre, assicurandosi un posto nei play-off intercontinentali. La Bolivia affronterà il Suriname nella semifinale dei play-off il 26 marzo, con la vincente che affronterà l’Iraq per aggiudicarsi il diritto di aggiungersi ad altre 47 nazioni alla rassegna iridata.
“Se la Fifa dovesse rinviare la partita, ci darebbe il tempo di prepararci adeguatamente - ha concluso Arnold - Il presidente della nostra federazione, Adnan Dirjal, sta lavorando 24 ore su 24 per pianificare e preparare il terreno affinché il sogno di tutti in Iraq diventi realtà, quindi abbiamo bisogno che questa decisione venga presa rapidamente”.