TORUN (Polonia) - È un’Italia da impazzire ai Mondiali indoor di atletica leggera in corso a Torun. Dopo l’oro di Andy Diaz nel salto triplo, il day-2 in Polonia regala una splendida doppietta azzurra al femminile. Prima il trionfo di Nadia Battocletti nei 3.000 metri, poi quello di Zaynab Dosso nei 60.

Battocletti si conferma capace di dire la sua anche sulle distanze più brevi. Dopo l’argento olimpico e quello iridato outdoor nei 10.000 ai Mondiali di Tokyo, dov’è arrivato anche un bronzo nei 5.000, sale sul gradino più alto del podio nei 3.000. La sua vittoria si gioca tutta nella parte finale. Dopo essere andata in conduzione a 700 metri dal traguardo, per poi venire raggiunta a un giro e mezzo dalla fine, la classe 2000 straccia la concorrenza nel rettilineo finale, distanziando la statunitense Mackay e l’australiana Hull. “È stata una gara folle, penso di aver finito le lacrime di gioia. Qui bisognava danzare nel caos e ci sono riuscita. Per me è un sogno, non perché non creda in me stessa ma in questa gara ho faticato, il percorso di avvicinamento non è stato semplice” ha detto Battocletti. “Ritrovarmi a fare una gara così, un finale così dopo un ultimo mese per me completamente in salita, è qualcosa di molto importante: ho concluso il Ramadan due giorni fa, quindi le sensazioni in allenamento non potevano essere ottimali - le parole della campionessa trentina -. Fino alla scorsa settimana ero in dubbio se partecipare, non avevo le sensazioni che ricerco negli allenamenti, devo ringraziare il mio staff e la mia famiglia per avermi dato la forza che cercavo”, ha concluso la mezzofondista azzurra.

Zaynab Dosso è campionessa del mondo indoor nei 60 metri. La velocista azzurra chiude in 7” netti, superando la statunitense Sears, argento al fotofinish in 7”03, e la santaluciana Alfred, bronzo con il medesimo tempo. “È stata una difficoltà gigante. Il blocco non era il mio, quindi non mi sono sentita in confidenza, ma mi sono detta ‘corri’. Ho fatto un upgrade a livello mentale - ha detto Dosso -. La soddisfazione è di aver tenuto testa a una campionessa olimpica, la Zaynab del passato si sarebbe un po’ tirata indietro. Dopo un bronzo e un argento, ci voleva l’oro”.