BERGAMO - Pensare soltanto al domani, non al 31 e ad eventuali finali. La serenità non manca, lo ha voluto ribadire il commissario tecnico Gennaro Gattuso alla vigilia del match contro l’Irlanda del Nord, semifinale dei play-off mondiali.

“La pressione esiste, ho un Paese sulle mie spalle e questa è la partita più importante della mia carriera da quando alleno. Sono sette mesi che quando mi sveglio sento “portaci al Mondiale”. Per noi è stato uno shock non partecipare a due Mondiali - ha dichiarato in conferenza -, ma ci giochiamo qualcosa di importante. La responsabilità ce l’abbiamo noi addetti ai lavori su cosa ha funzionato o meno, sono state due delusioni pazzesche, ma oggi non c’è tempo di parlare di ciò che non funziona, ma del nostro obiettivo, quello di tornare dove siamo stati tanti anni. Però, come ho già detto lunedì, mi sono preparato, non sto pensando alle cose che vanno male, voglio pensare in grande, domani ce la giocheremo”.

Il ct azzurro ha parlato anche dei possibili assenti e delle condizioni dei giocatori convocati: “Mancini, Politano e Calafiori non hanno nulla, sono a disposizione. Ieri Bastoni ha fatto il 35% dell’allenamento con la squadra, stasera lo proviamo. È un pochino indietro Scamacca, gli unici due giocatori da valutare sono lui e Bastoni”.

E l’imperativo è uno soltanto, non pensare all’immediato futuro: “Sono due volte che non andiamo al Mondiale, ma quello è il passato, dobbiamo pensare a domani. Non penso alla partita del 31, le scelte sono facili, ci sono i cambi. La scelta degli attaccanti verrà fatta soltanto domani, ma su questo sono tranquillo”.

Gattuso ha voluto ribadire anche di rispettare l’Irlanda del Nord, senza sottovalutare nessuno: “Ci vuole consapevolezza che andiamo ad affrontare giocatori che hanno il veleno. Loro credono fortemente in tutto quello che fanno. L’avversario non si può sottovalutare, loro sono l’Irlanda del Nord, ma perché sono arrivati fin qui? Hanno il veleno, una voglia pazzesca, la prima palla è come se fosse l’ultima della loro vita. Non puoi non rispettare questo, non dobbiamo farci sorprendere sotto questo aspetto qua”.

La Nazionale, dunque, ritorna a Bergamo dopo l’esordio in azzurro da ct dello stesso Gattuso: “Il pubblico? Noi non possiamo chiedere nulla a nessuno, siamo artefici del nostro destino. Ed è giusto che dicano che siamo in crisi, ma noi dobbiamo essere pronti”. Spazio anche agli eventuali rigori (in caso di parità nei tempi supplementari). Abbiamo provato tre rigori a testa, tutti. Sappiamo che c’è la possibilità, ma il nostro rigorista principale è Retegui”.