BERGAMO - Una settimana prima, per poter preparare al meglio il ritorno in Nazionale. Mateo Retegui è “sereno e tranquillo”, come tutta l’Italia che dovrà affrontare l’Irlanda del Nord domani a Bergamo, in una semifinale da dentro o fuori.
“Sto benissimo - ha dichiarato in conferenza stampa -, è da quando è finita la partita con la Norvegia che voglio tornare a giocare con l’Italia, è la settimana più importante dell’anno. Sono venuto una settimana prima a Coverciano, ho davvero voglia di giocare”, ha specificato l’attaccante ex Atalanta.
“Tornare a Bergamo è sempre bello - ha ribadito -, per me è speciale, ho vissuto dei momenti bellissimi lo scorso anno, questo stadio mi dà di più. Avere giocatori come Esposito ci dà tanto, ti fa spingere di più, non siamo in competizione, dobbiamo continuare così. L’Italia mi ha fatto innamorare della Nazionale, dalla prima volta che sono venuto con Mancini. Per me è la cosa più importante che mi è successa in vita mia, rappresentare la maglia per me è tutto”.
Trasferitosi in Arabia Saudita all’Al-Qadsiah in estate, in stagione ha messo a segno 18 gol in 28 partite, sotto la guida Gattuso (iniziata proprio a settembre contro l’Estonia, a Bergamo), ha messo a segno 5 gol in 6 partite.
“Penso che la squadra sia tranquilla, abbiamo parlato di tranquillità e leggerezza - ha raccontato -, sappiamo che c’è un solo risultato, vincere, dobbiamo fare le cose come stiamo facendo, la squadra ha dimostrato qualcosa in più da quando è arrivato il mister, dobbiamo combattere e non pensare a nient’altro. Abbiamo una squadra di grande qualità ed esperienza, dobbiamo stare tranquilli e sereni, adesso che è arrivato il momento di giocare dobbiamo stare al 200%. Le parole chiave sono tranquillità e leggerezza, domani dobbiamo essere protagonisti, non c’è un altro risultato”.
Retegui ha poi parlato dell’importanza di poter vestire la maglia azzurra: “Rappresentare l’Italia per me è tutto, sono orgoglioso di indossare questa maglia e spero di farlo tantissime volte in più. Ringrazio il mister perché abbiamo parlato tanto, mi ha trasmesso fiducia quando sono andato in Arabia, preferisco non dire cosa mi ha detto perché è come se fossero chiacchiere in famiglia, ma sono davvero orgoglioso”, ha concluso.