COVERCIANO (Firenze) - L’Italia che si gioca tutto dopo due qualificazioni fallite, la Bosnia che sogna in grande sull’entusiasmo del colpo con il Galles. Sale la tensione per la finale playoff che vale la qualificazione al mondiale, e il clima sempre più acceso. Per l’importanza della posta in palio, certamente, ma anche per le polemiche in Bosnia provocate dall’episodio con protagonisti alcuni azzurri. Al termine dello spareggio vinto dall’Italia contro l’Irlanda del Nord, Federico Dimarco insieme a Guglielmo Vicario e a Pio Esposito è stato immortalato mentre esultava al rigore decisivo realizzato dalla rappresentativa di Dzeko. Immagini messe in onda dalla Rai che ben presto sono diventate virali innescando commenti furiosi in Bosnia e tra i suoi tifosi che sui social hanno parlato di mancanza di rispetto, di arroganza annunciando: “Ne terremo conto a Zenica”. Ovvero la città che ospiterà la finale di mercoledì mattina (ore 5.45 AEST).

Sentitosi chiamato in causa Dimarco è intervenuto a Coverciano, precedendo la conferenza stampa con una dichiarazione personale, per spiegare, chiarire ma anche esternare il proprio disappunto per la scelta di riprendere e trasmettere quelle immagini. “Voglio precisare che la mia esultanza è stata una reazione istintiva, stavo semplicemente guardando i rigori con alcuni miei compagni, non ho mai voluto mancare di rispetto alla Bosnia e ai bosniaci né l’ho mai fatto verso altri club o altre nazionali. Semmai mi è dispiaciuto e ho trovato poco rispettoso essere stato ripreso in un contesto dove c’erano amici, famiglie e anche dei bambini’’. Dichiarazioni volte a stemperare e a far rientrare il caso anche se mercoledì a Zenica l’atmosfera s’annuncia tesa. “Troveremo un ambiente caldo ma già lo sapevamo - ha ammesso Dimarco -. La Bosnia ha la stessa voglia che abbiamo noi di andare al Mondiale, faremo di tutto per riuscirci, siamo l’Italia, abbiamo una responsabilità e ce lo meritiamo, questo gruppo sta bene assieme e si diverte’’. “Servirà un pò tutto, specie la testa, è quella che comanda le gambe. Bisogna essere forti mentalmente per 95’, se ci riusciremo penso ci porteremo a casa la qualificazione’’. 

Intanto, il commissario tecnico azzurro Rino Gattuso ha ancora la rifinitura di oggi, lunedì (con un cambio di programma l’allenamento ufficiale si svolgerà la mattina ancora a Coverciano, perché gli azzurri raggiungeranno Sarajevo nel pomeriggio, con conseguente slittamento alle 19.15 della conferenza del ct) per decidere e valutare ogni scelta, ma i segnali propenderebbero verso la riconferma della formazione che è stata schierata all’inizio venerdì a Bergamo nella semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord. Ovviamente infortuni e imprevisti permettendo. Fatti i debiti scongiuri Gattuso mercoledì mattina a Zenica contro la Bosnia di Dzeko dovrebbe partire con Donnarumma tra i pali, Mancini, Bastoni e Calafiori in difesa, Politano e Dimarco sulle fasce, Tonali, Locatelli e Barella in mediana, Retegui e Kean in attacco. Gli unici veri dubbi al momento riguarderebbero Bastoni che pur essendo regolarmente sceso in campo tra i titolari a Bergamo non ha ancora del tutto smaltito la botta alla caviglia e alla tibia rimediata nel derby. In ogni caso il centrale dell’Inter si è allenato regolarmente in questi giorni con il gruppo per la prima volta da quando è iniziato il raduno a ranghi completi, presente anche Scamacca pur allenandosi in modo ridotto rispetto ai compagni. L’altro nodo che il ct lascerà aperto fino all’ultima chiama in causa il reparto offensivo dove il giovane Pio Esposito, entrato molto bene in partita contro l’Irlanda del Nord, insidia Retegui a fianco dell’inamovibile Kean. Bisognerà vedere se Gattuso opterà per l’esperienza dell’italo argentino o per la freschezza del centravanti nerazzurro.

Dall’altra parte la Bosnia ha un solo obiettivo: fare il grande colpo contro l’Italia e volare ai mondiali di calcio. E Zenica si prepara al grande evento, con uno stadio, il Bilino Plje, dalla capacità già ridotta e che per l’occasione arriva a 9.000 posti (500 riservati ai tifosi italiani). Nel quartiere generale della Nazionale dei Draghi guidata da Sergej Barbarez l’atmosfera, scrivono i media locali, è molto positiva. Il successo sul Galles ha rappresentato un’iniezione di fiducia: i giocatori sono tornati in campo per gli allenamenti, lo staff tecnico studia il piano tattico per fermare gli azzurri. Pesano sulle gambe dei nazionali i 120’ più rigori di Cardiff, ma il morale è alto: “La squadra è convinta che con il supporto dei tifosi potrà compiere conquistare un posto ai Mondiali” si legge sulla stampa locale. Miralem Pjanic, grande ex della Serie A, si aspetta una grande partita: “Vedo una squadra molto motivata, mi piace quello che sta facendo il ct, ci sono meno individualità di prima, ma un grande senso d’appartenenza”.