JUVENTUS-SASSUOLO 1-1
JUVENTUS (4-2-3-1): Perin 6; Kalulu 6, Bremer 5, Kelly 6 (34’ st Vlahovic 6.5), Cambiaso 6 (16’ st Miretti 6); Locatelli 5, Thuram 6 (16’ st Koopmeiners 6); Conceicao 7 (43’ st Zhegrova sv), McKennie 6.5, Yildiz 7; Boga 6 (34’ st Milik sv). All. Spalletti 6
SASSUOLO (4-3-3): Muric 8; Walukiewicz 6, Idzes 6, Muharemovic 6.5, Garcia 6; Vranckx 6 (35’ st Iannoni sv), Kone 6, Bakola 6 (23’ st Laurienté 5.5); Berardi 6.5 (47’ st Doig sv), Pinamonti 7 (35’ st Nzola sv), Volpato 6.5 (24’ st Lipani 6). All. Grosso 6.5
ARBITRO: Marchetti di Ostia Lido 6
RETI: 14’ pt Yildiz; 7’ st Pinamonti
NOTE: ammoniti Bremer, Garcia, Lipani; angoli 9-4; recupero 2’ e 6’
TORINO - La Juventus ritrova Vlahovic e Milik, ma non va oltre l’1-1 contro un Sassuolo decimato dai casi di pertosse. Allo Stadium Pinamonti risponde a Yildiz e frena la corsa al quarto posto dei bianconeri che sbagliano un rigore nel finale con Locatelli. È il portiere Muric l’eroe del Sassuolo che fa un favore a Como e Roma in chiave Champions League. Un punto d’oro per Grosso dopo una settimana complicata.
La società non ha comunicato per privacy i nomi dei giocatori colpiti dal virus della pertosse, ma tra gli assenti allo Stadium spiccano due big come Matic e Thorstvedt. L’allenatore neroverde può fare esperimenti e allo Stadium arriva la prima chance da titolare in A per il 2007 Bakola, arrivato dal Marsiglia a gennaio per 10 milioni più bonus e fin qui sceso in campo per poco più di 10’ complessivi. L’inizio è timido, ma col passare dei minuti anche il 18enne prende coraggio. Un pò come il Sassuolo che soffre in avvio, ma cresce dal 25’ in poi. Al 3’ Muric salva il risultato su un colpo di testa di Locatelli, ma 11’ dopo non può nulla per evitare il vantaggio bianconero. Il gol è di Yildiz e l’assist è di Conceicao, ma gran parte del merito è di Perin che con un lancio chirurgico dà il via ad un contropiede concluso con un destro letale del turco. La Juve spinge e si riaffaccia dalle parti di Muric che nel giro di 5’ risponde presente sulle conclusioni di Thuram (17’) e del solito Yildiz (19’). Il Sassuolo però non sta a guardare. Il primo spavento bianconero nasce su calcio d’angolo: Idzes svetta e spizza per Pinamonti che da pochi passi di testa manda alto.
Sono le prove per il gol del pareggio al 52’. Pinamonti apre l’azione con uno scarico su Volpato, poi va a chiudere l’azione in area con un destro vincente su cross di Berardi. Al 73’ la Juve sfiora il nuovo vantaggio: Conceicao crossa in area, Boga schiaccia di testa ma Muric d’istinto nega il gol all’ex di turno. C’è bisogno di forze fresche e allo Stadium si rivedono Vlahovic e Milik. L’attaccante serbo mancava da quattro mesi, mentre il polacco non giocava addirittura dal maggio 2024. Vlahovic entra subito in partita: va a staccare di testa e propizia il tocco col braccio di Idzes che porta l’arbitro Marchetti al Var. Il rigore viene assegnato, ma dagli 11 metri Muric blocca il penalty di Locatelli. L’estremo difensore si conferma protagonista e si supera anche su Milik al 90’. Una prestazione da incorniciare che porta i neroverdi a quota 39.
“Abbiamo creato diverse situazioni dentro l’area, ma abbiamo girato la palla troppo lentamente. C’è stata poca maturità, poca pulizia di scelte e poca conoscenza su quel che dovevamo fare”. Lo ha detto il tecnico della Juventus, Luciano Spalletti. “Per l’assalto finale e per come l’abbiamo condotta, avremmo meritato la vittoria”, ha aggiunto l’allenatore bianconero che nel corso della gara ha chiesto più volte di servire gli esterni Conceicao e Yildiz: “È una caratteristica del sistema tattico, quando giochi a quattro tieni le punte larghe per cercare gli uno contro uno. I nostri sono bravi in questo fondamentale. Se giochi dentro il campo, perdendo palla, vai a recuperarla al limite dell’area. Se la perdi sullo spigolo, puoi saltare addosso all’avversario senza concedergli le ripartenze. Abbiamo fatto delle scelte che alla lunga abbiamo pagato”, ha concluso Spalletti.
“Questo coraggio misto a incoscienza ci ha permesso di fare qualcosa d’incredibile”. Lo ha detto il tecnico del Sassuolo, Fabio Grosso. “Abbiamo dovuto impiegare tutte le energie in questa gara. Abbiamo giocato una partita strepitosa, oltre ogni più rosea aspettative - ha aggiunto l’allenatore neroverde -. La settimana è stata molto difficile, ho provato a infondere coraggio e questo ci ha premiato. Ai ragazzi avevo chiesto di non lasciare scorrere la partita nonostante la partita. Forse siamo gli unici nel mondo a non aver perso tempo sui calci d’angolo a favore contro la Juventus nel finale”. Decisivo il gol di Pinamonti, rimasto fuori dalla lista dei convocati del ct azzurro Gennaro Gattuso per i playoff di qualificazione ai prossimi Mondiali. “Pinamonti è un giocatore forte come ce ne sono tanti altri. Ha passato tutti i giorni a pensare a come poter fare le cose migliori per riportare la Nazionale dove merita di essere. Sono di parte, può ancora migliorare ma per me ha grandi qualità, è un giocatore completo che sta facendo bene. In ogni caso siamo tutti tifosi della Nazionale e ci fidiamo delle scelte di Gattuso. Come ha detto De Rossi, dobbiamo sostenere e aiutare senza andare alla ricerca di qualcosa che non va”, ha concluso Grosso.